Costa Rica 2016-2017

Fotografie

La capitale San JosèParco Manuel AntonioMontagna Nublosa Playa BrasilitoPlaya SamaraVolcano Arenal Rio Celeste


Un viaggio fatto nel paese “pacifico” per scelta, il Costa Rica, infatti non ha esercito ne forze armate. Famoso per essere tra l’oceano atlantico e l’oceano pacifico un paradiso naturalistico costellato di vulcani attivi, foreste pluviali e spiagge tropicali.

Volo Iberia da Roma a San Josè dove ci ha fatto da cicerone un nostro amico, Rodolfo, che vive in quel paese ormai da diversi anni. Cena in famiglia e nei giorni successivi visita della città con la fortuna di poter assistere alla sfilata del carnevale caraibico. Rudy poi ci ha anche indicato le cose da vedere e visitare.

Preso il nostro 4X4 siamo andati verso sud per poter ammirare e visitare il parco naturalistico Manuel Antonio. Abbiamo trascorso a passeggiare nel suo bellissimo ambiente una giornata, per scoprire la variopinta e numerosa fauna e una flora rigogliosa.

Sebbene il Parco Nazionale Manuel Antonio sia il più piccolo parco nazionale della Costa Rica, la diversità della fauna selvatica nei suoi 6,83 km quadrati non ha eguali:

109 specie di mammiferi e 184 specie di uccelli, (il bradipo tridattilo dalla gola marrone e il nbradipo con due dita di Hoffmann sono le caratteristiche principali, come lo sono la scimmia urlatrice, la scimmia scoiattolo centroamericana e la  scimmia cappuccino dalla testa bianca.

Iguana dalla coda spinosa nera, iguana verde, basilisco comune, coati dal naso bianco e molte specie di serpenti e pipistrelli sono comuni nel parco.Incluso nelle 184 specie di uccelli ci sono tucani, picchi, potoo, motmot, tanaghe, avvoltoi, pappagalli e falchi.

Ci siamo poi diretti verso nord per trascorrere un paio di giorni nei dintorni della foresta nebulosa dove è possibile incontrare diverse specie animali camminando in un fittissimo sottobosco, su ponti sospesi. Il parco Selvatura offre diverse possibilità di divertimento da quelle più adrenaliniche tipo la Zip Line con diverse soluzioni come seduti, in coppia e appesi alla Superman , i ponti sospesi, un adventure park con salite e discese tra gli alberi.

Poi via verso le spiagge della costa Pacifica, una sosta alla playa di Brasilito ad osservare i pellicani tuffarsi in mare per pescare, abbiamo dormito in un bed and breakfast veramente fuori dall’ordinario, il “Quinta Esencia” con un’atmosfera leggermente hippie ma molto confortevole e attento alle necessità degli ospiti.

Poi ci siamo diretti verso sud per fermarci vicino alla spiaggia di Sàmara dove ci siamo rilassati un paio di giorni passeggiando lungo il bagnasciuga assolato.

Ultima tappa prima di rientrare a San Josè è stata l’area intorno al vulcano Arenal con le sue strutture termali e il suo tipico cono sulle pendici del quale è possibile fare brevi passeggiate ed escursioni. Una escursione che ci ha davvero entusiasmato è stata quella per raggiunger il rio celeste famoso fiume che prende il nome dal colore delle sue acque dal fatto che le acque trasparenti di due fiumi, il Rio Buenavista e il Quebrada Agria, quando si incontrano cambiano il ph e l’inacidimento aggrega un composto di alluminio e silicone, contenuto nel Rio Buenavista ed in presenza dell’ossigeno fa assumere all’acqua una colorazione turchese.

Volo di rientro Iberia in due tratte:San Josè-Madrid, Madrid-Roma e siamo tonati a casa

Tambomachay

Saqsaywaman

Buenos Aires 2

Un bel giro della capitale Argentina e per i suoi quartieri, Palermo, la Recoleta, San Telmo, Flores, Boca, la Plaza de Mayo e le sue Abuelas, la Casa Rosada e la serata a vedere uno spettacolo di Tango.

Cascate di Iguazu

Le Cascate di Iguazu in guaraní Chororo Yguasu sono cascate generate dal fiume Iguazú situato sul confine tra la provincia argentina di Misiones (80%) e lo stato brasiliano del Paraná (20%).
Il sistema di cascate consiste di 275 cascate, con altezze fino a 70 metri, lungo 2,7 chilometri del fiume Iguazú. La Garganta del Diablo (“Gola del diavolo”) (lato argentino), una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri, è la più imponente, e segna il confine tra Argentina e Brasile. La maggioranza delle cascate sono nel territorio argentino, ma dal lato brasiliano (600 metri) si ottiene una visione più panoramica della Garganta del Diablo.
Il nome Iguazú viene dalle parole guaraní y (acque) e guasu (grandi). Una leggenda guaraní dice che un dio pretendeva di sposare una bellissima ragazza chiamata Naipú, che però scappò con il suo amante mortale Caroba in canoa. Arrabbiato, il dio modificò il fiume creando le cascate, nelle quali Naipù cadde trasformandosi in roccia, mentre Caroba si trasformò in albero. Si narra che da questa posizione i due amanti continuino ad osservarsi.

Puerto Natales

Cittadina Della Patagonia Cilena nella Regione denominata Ultima Esperanza dal navigatore spagnolo Juan Ladrilleros, che partì da li nel 1557, alla ricerca dello stretto usato da Magellano, stretto che fu ritrovato solo nel 1830 dal Capitano Fitzroy a bordo del Beagle. La città ha avuto il suo momento di massima espansione con l’industria dell’allevamento delle pecore. Base di partenza per il tour alla famosa Cueva del Milodon… e soprattutto al Parco nazionale delle Torri del Paine

Torri del Paine

Il Parco Nazionale Torres del Paine, è una delle aree protette del Cile. È uno dei parchi più grandi del paese e uno dei più importanti. È il terzo per numero di visite, delle quali circa il 75% corrisponde a turisti stranieri, specialmente europei. Il parco fu creato il 13 maggio del 1959. L’Unesco lo dichiarò riserva della biosfera il 28 aprile 1978.
Il parco si trova 112 km a nord di Puerto Natales e a 312 dalla città di Punta Arenas. È una delle undici aree protette esistenti nella Regione delle Magellane e dell’Antartide Cilen Confina a nord con il Parco Nazionale Los Glaciares, in Argentina.
Il parco presenta una grande varietà di ambienti naturali: montagne (tra le quali si staglia il complesso del Cerro Paine, la cui cima principale tocca i 3.050 m s.l.m., le Torres del Paine e i Cuernos del Paine), vallate, fiumi (come il río Paine), laghi (tra i quali il Grey, Pehoé, il Nordenskjöld e il Sarmiento), ghiacciai (Grey, Pingo, Tyndall e Geikie, appartenenti al Campo de Hielo Patagónico Sur).

El Calafate

El Calafate è una città dell’Argentina nella Patagonia meridionale. È situata sulla riva meridionale del Lago Argentino, nella parte sud-occidentale della provincia di Santa Cruz. Il suo nome deriva da un piccolo arbusto dai fiori gialli molto comune in Patagonia, con bacche di colore blu scuro: il calafate (Berberis buxifolia); è un termine mutuato dalla lingua tehuelche.

El Calafate è un’importante meta turistica, essendo punto di partenza per la visita di diversi punti d’interesse del Parco Nazionale Los Glaciares, fra i quali il ghiacciaio Perito Moreno (uno dei più visitati al mondo), il Cerro Chaltén e il Cerro Torre.

Ushuaia

La Fin del Mundo, capoluogo della provincia Argentina della Terra del Fuoco, è la città più australe del mondo.
Ushuaia si trova sulla costa meridionale dell’Isola Grande della Terra del Fuoco, in un paesaggio circondato da montagne che domina il Canale di Beagle. La città ha circa 65.000 abitanti.
Tempo prima, Puerto Williams in Cile era considerata la città più australe; in effetti essa si trova più a sud di Ushuaia, ma non è sufficientemente popolosa per poter essere considerata una città. Anche la più popolata Punta Arenas è considerata a volte la città più a sud.