Citadel di Amman

l’area archeologica della capitale giordana con reperti che raccontano la sua storia dalla dominazione romana in poi

Giordania

la Citadel di AmmanJerash Gerasala Fortezza di KerakMadaba e il mosaico della Terra SantaIl Monte NeboPetraPiccola Petra/a>il deserto del Wadi Rumil Mar Morto

Visita del Regno Hashemita per il capodanno 2013-2014, con la visita della Capitale Amman e della sua Cittadella con il teatro romano, il Tempio di Ercole e i resti delle differenti dominazioni.

Una giornata trascorsa a visitare il sito archeologico di Jerash con l’imponente porta di Adriano, il Cardo Massimo e i suoi decumani, i templi di Giove ed Artemide, le terme il foro e i suoi teatri.

una breve visita al sito del Monte Nebo dove Mosè ebbe la visione della terra promessa che non avrebbe mai potuto toccare.

la visita della città di Madaba, per visitare la chiesa  di San Giorgio al cui interno c’è un celebre mosaico bizantino  chiamato Mappa di Terrasanta, poiché raffigura l’itinerario per raggiungere Gerusalemme attraverso oltre centocinquanta località. Il mosaico è corredato di  didascalie in greco, che segnano i principali siti biblici del medio Oriente, dall’Egitto alla Palestina. In origine il mosaico era formato da circa due milioni di tessere, di cui solo un terzo è giunto sino a noi.

Una giornata per la visita del sito archeologico di Kerak,con l’imponente fortezza costruita dai Crociati.

Due giorni per visitare il sito di Petra  ed i suoi palazzi scavati nell’Arenaria dai Nabatei ed uno per visitare la piccola Petra dove i Nabatei gestivano le Carovane che provenivano dal Wadi Rum.

Un fine d’Anno nel Wadi Rum (famoso per le riprese del film Lawrence d’Arabia) dove abbiamo dormito in un campo tendato molto bello.

Una sosta ristoratrice sulle rive del Mar Morto dove tra fanghi e bagni nelle salatissime acque dove è impossibile affondare.

phuket

Phuket

Fotografie
il mare delle AndamaneKata BeachPhuketin giro per l’isolaTempli di PhuketNoi due a Phuket

La famosa isola Thailandese che si affaccia sul mare delle Andamane in cui siamo andati a trascorrere la Pasqua. Albergo a Kata (Chaba Hotel)  a poche centinaia di metri dalla spiaggia, a breve distanza dal mercato della carne, del pesce e della frutta e verdura, fuori dalla bolgia di Patong. Abbiamo poi preso uno scooter a noleggio ed abbiamo spazzolato l’isola in lungo e in largo. Abbiamo visitato Templi Buddhisti, spiagge stupende e città caotiche ed isole con splendide spiagge.

Una breve ma intensa vacanza che ci ha permesso di conoscere uno spicchio di Thailandia, dovremo tornare in futuro per visitarne la capitale Bangkok.

ciliegi e Hanami

Ogni anno in primavera i giapponesi si riuniscono in parchi e in alcune località per fare Hanami, cioè ammirare la fioritura dei ciliegi che in giapponese si chiamano Sakura. E’ un momento che i giapponesi hanno molto a cuore e tutti attendono il periodo di massima fioritura, che è seguito dal lento cadere dei petali che fa ricordare a tutti il tempo che passa. La leggenda giapponese narra che la pianta del ciliegio Sakura avesse i fiori bianchi. Un imperatore fece seppellire sotto i ciliegi i samurai caduti in battaglia, così i petali dei fiori divennero rosa per il sangue di questi eroi. Il richiamo del fiore di ciliegio va oltre la sua evidente bellezza, a colpire è la sua caducità, il suo essere in piena fioritura solo per pochi giorni.
Il senso profondo della tradizione hanami consiste nell’osservare la caducità dei petali di fiore di ciliegio trasportati dalla brezza primaverile per ricordare che ogni vita è destinata a finire.

asakusa jinja

Il tempio Asakusa Kannon è un tempio buddhista molto famoso situato ad Asakusa. La leggenda narra che nel 628 due fratelli pescarono una statuetta del Bodhisattva Kannon (che rappresenta la grazia) dal fiume Sumida, essi tentarono di gettare la statuetta di nuovo nel fiume ma essa tornò a loro ogni volta. Il loro padrone di casa, un seguace di Buddha, sentito parlare del ritrovamento spiegò ai fratelli l’importanza della loro scoperta. I fratelli furono molto colpiti tanto che successivamente, convertiti alla religione buddista, dedicarono la loro vita alla predicazione. Il Tempio fu costruito così, nel 645, per adorare questi uomini come divinità.

international forum

Progettato dall’architetto uruguaiano Rafael Vinoly, l’edificio, che fu ultimato nel 1996, si colloca nella zona di Marunouchi, un’area centrale a due passi dal parco del Palazzo Imperiale. Il progetto prevedeva la realizzazione di un complesso formato da tre auditorium (di cui uno con capienza di 5.000 spettatori) e da una sala espositiva con servizi accessori, sopra una stazione sotterranea.
Il Forum è materialmente composto da due edifici diversi per forma e materiali, separati da uno spazio pubblico urbano: da un lato, appoggiato al fascio dei binari della Japan Railways, un grande atrio di vetro alto 63 metri e lungo 210 metri a forma di foglia, destinato a ospitare eventi e manifestazioni e di fronte una struttura cubica bianca con quattro grandi saloni (il più grande ha una capienza di 5012 posti a sedere). Un cortile alberato separa i due edifici, mentre il passaggio è assicurato ai livelli superiori da una serie di passerelle aeree di vetro.
Nel Forum ci sono molti negozi, caffè e ristoranti.

asahi hall

La sede della famosa birra giapponese, a forma di bicchiere con sopra il baffo di schiuma.

kokai gijido

Quartiere governativo dove si trovano i palazzi ministeriali e il palazzo della Dieta (il governo giapponese)

nezu jinja

Riconosciuto come tesoro nazionale, il Nezu jinja conserva ancora oggi tutti i suoi sette edifici. Secondo la leggenda, il tempio risalirebbe a circa 1900 anni fa, quando il dio Yamato Takeru no Mikoto lo creò a Sendagi per mezzo della propria spada. La storia attesta tuttavia che gli edifici furono costruiti nel 1705. Tempio Shintoista molto suggestivo

nakamise dori

stradina antica che porta verso la porta di Kaminarimon ed il tempio Senso Ji dedicato alla boddhisattva (essere che ha raggiunto lo stato di illuminazione, ma che ha deciso di mettere in pausa il suo statuto di buddha) Kannon
Tra le attrazioni culinarie della Nakamise, si menzionino i senbei, cracker di riso preparati al momento sulla griglia e insaporiti nella salsa di soia; si vendono poi dolcetti di tutti i tipi, da quelli tradizionali ai lecca lecca a forma di Hello Kitty o Doraemon; pesci infilzati sui bastoncini, yakisoba (spaghetti di grano saraceno saltati alla piastra) e yakitori (spiedini di pollo alla griglia).

kaminarimon

Kaminarimon (雷門? “Porta del tuono”) con la sua chōchin, l’imponente lanterna di carta rossa. La porta Kaminarimon immette alla famosa Nakamise dori, che conduce al Sensōji. Ai lati della Nakamise, sempre affollata di visitatori si trovano numerose bancarelle di prodotti tipici: souvenir, vestiti tradizionali, parrucche da samurai, peluche, giocattoli.
La zona intorno al tempio ospita poi numerosissime piccole attività commerciali e ristoranti, oltre al parco giochi dello Hanayashiki, teatrini e numerose altre strutture templari.

Hie Jinja

Santuario Scintoista che ha avuto da sempre la responsabilità di proteggere il palazzo imperiale. La data di fondazione del Santuario Hie è incerto. Secondo una teoria, Ōta Dokan lo avrebbe costruito nel 1478. Un’altra teoria identifica Hie Jinja con il Santuario Sanno citato in un documento del 1362 di Kumano Nachi Taisha. Lo Shogun Tokugawa Ieyasu lo trasferì nei terreni del castello di Edo, nel 1604 suo figlio Tokugawa Hidetada lo ha spostato fuori dalle mura, per restituirlo all’adorazione della gente di Edo e divenne anche patrono e custode dello Shogun e del palazzo Imperiale del Santuario Hie. Il santuario si trova a sud ovest del castello, in direzione ura kimon secondo onmyōdō.

meiji jingu

Un posto sorprendente è il santuario di Meiji Jingu, di fatto si tratta di un enorme parco che ospita un bosco di alberi stupendi e perfettamente armoniosi, è usato sia come luogo di culto che come spazio per passeggiare e rilassarsi. Per lo shintoismo il rapporto con la Natura e le sue forze è fondante e per questo i quasi sempre i santuari sono immersi in paesaggi piacevoli.
Il santuario Meiji dedicato all’imperatore Meiji ed alla moglie terminato nella sua ricostruzione nel 1958 si raggiunge dopo una camminata nel verde per un certo tratto prima di raggiungere le costruzioni. Gli edifici di legno del santuario vero e proprio sorgono nei luoghi di culto frequentati dall’imperatore e l’imperatrice Meiji.
Noi siamo stati fortunati ed abbiamo potuto assistere a più di un elegante matrimonio shintoista.