Ndzuti giorno 4

Sono quasi le 7:00 quando veniamo svegliati da Justin, colazione soft e dopo mezz’ora si parte per il safari. Fa un gran freddo, ma c’è un cielo terso che permette di vedere le montagne ad est.
Questa mattina gli animali non si vogliono far vedere! Justin cerca di seguire le tracce lasciate dai leoni, ma giriamo per un’ora inutilmente! Ci fermiamo accanto al laghetto in cui tre ippopotami sonnecchiano immersi nell’acqua e tanti impala si stanno abbeverando. Arrivano anche dei facoceri.
Dopo aver bevuto un caffè e mangiato una fetta di torta, si torna al campo per fare colazione. Questa mattina la cuoca sta preparando delle braciole e funghi alla brace, da aggiungere alle uova, ai fagioli, alla frutta ecc. ecc..
Noi ci accontentiamo di un assaggino, ma la famiglia di Cape Town che si trova con noi mangia abbondantemente di tutto. Se penso che fra tre ore si pranza…
Pomeriggio poco interessante con il safari di routine guidato da Bruce alla ricerca di animali che non si vogliono far vedere.
Riusciamo a incrociare un lontano rinoceronte. Rientriamo verso il campo accompagnati da Bruce e da Judy, Mama Seena la cuoca tuttofare ha preparato la cena che consumiamo intorno al fuoco scoppiettante chiacchierando con la coppia di Cape Town. Il freddo pungente vince sulla voglia di stare fuori a parlare, rientriamo quindi per un ultimo caffè prima di andare a letto. Domani si parte per il sud verso Nelspruit da dove raggiungeremo la nostra prossima meta, il Bongani mountain lodge.

NDZUTI giorno 3

Altro safari mattiniero con i ragazzi  (figlia e fidanzato dei gestori del campo)
Hanno deciso di cambiare percorso per cercare di incontrare gli elefanti.
Ci imbattiamo quasi subito in un gufo bellissimo, immobile su un ramo, lo fotografiamo e lentamente ripartiamo. Un gruppo di impala attraversa la strada velocemente e si ferma dall’altro lato ad osservarci. Intravediamo un paio di giraffe intente a mangiare, poi raggiungiamo un laghetto dove sono immersi tre ippopotami. Alcune centinaia di metri dopo ecco uno gnu solitario che si ferma, si gira e rimane lì pochi istanti, il tempo per farsi fotografare. Stop per prendere un caffè e mangiare un dolcetto preparato da una bravissima cuoca di colore. Riprendiamo il cammino, ma di elefanti neppure l’ombra, solo qualche loro escremento. Una miriade di bufali sale lungo una collina e ci fermiamo un bel po’ per farli passare. Sono quasi le 10:00, si è fatto tardi e dobbiamo rientrare per la colazione, ma anche perchè la famiglia olandese che condivide con noi la stessa struttura, deve partire. Colazione a base di uova strapazzate, bacon, toast, polpette di mais e pollo, triangoli di pesce impanati e fritti, macedonia di frutta…insomma per noi un pranzo!!! In realtà il vero pranzo sarà servito intorno alle 15:00. Salutiamo i signori che partono e ci andiamo a riposare. Nel frattempo sono arrivati altri ospiti nel campo.
Una coppia di giovani sudafricani con due figli di 7 e 4 anni.
Usciamo nuovamente per il safari serale, accompagnati dai ragazzi Justine and Sabre, alla ricerca di altri animali da fotografare. Rientriamo a buio fatto senza aver visto un granché
Si cena davanti al fuoco.

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Ndzuti giorno 2

Sveglia alle 6:45, colazione soft e via per il primo safari della giornata con Bruce. Il cielo è grigio e fa abbastanza freddo. Lungo le stradine dissestate del bush osserviamo a destra e a sinistra per intravedere qualche animale mattiniero. Lungo il fiume si stanno abbeverando una mandria di grossi bufali e ci avviciniamo per riprenderli da vicino. Riprendiamo il percorso e subito dopo ci accorgiamo della presenza di un magnifico e solitario rinoceronte che si allontana con un’agilità incredibile.
Tra l’erba secca notiamo un paio di cuccioli di leone, subito dopo però una carcassa di bufalo è circondata da altri leoni piccoli e adulti. Una imponente leonessa ci osserva a poca distanza , mentre gli altri continuano a mangiare. Li osserviamo per un po’ , poi proseguiamo per tornare al campo dove ci aspetta la vera e propria colazione!!!
Alle 11:30 Jude, ci propone una nuova escursione nel bush e noi ovviamente ne siamo felici, anche perchè il campo è così piccolo che veramente non sai cosa fare per passare il tempo.
Si riparte e questa volta con lei alla guida della Range Rover. Lungo la strada incontriamo i bufali di ritorno dal fiume: sono veramente tanti!!! Notiamo anche alcuni piccoli, ben protetti dagli adulti. Dopo aver superato un piccolo campo tendato, ritorniamo ad osservare i leoni e li troviamo tutti lì intorno a fare banchetto con il povero bufalo. Questa volta notiamo la presenza di due enormi leoni maschi che si sono aggiunti agli altri: sono veramente i re della savana! Alcuni avvoltoi a poca distanza aspettano il loro turno accanto ad una pozza di fango. Facciamo altri giri seguendo le tracce fresche di altri animali, ma senza esito. Sulla strada del ritorno ci imbattiamo in una famigliola di facoceri che si allontanano dopo averci osservato per qualche istante. Siamo di nuovo al campo, sono quasi le 13 e alle 15:00 si pranza.
Abbiamo il tempo di fare un riposino!

nel pomeriggio inoltrato torniamo avedere i leoni incontrati al mattino, si è aggiunto al gruppo un ulteriore grosso maschio e i piccoli sono sparsi intorno a gambe all’aria con la pancia inverosimilmente piena. Anche noi sentiamo la necessità di riempire la pancia e rientriamo al campo per la cena.

da Blyde River Canyon a Ndzuti Safari Camp

Partenza subito dopo colazione per raggiungere la nostra prossima meta che si trova in una riserva privata La Klaserie. Quasi 50 kilometri di sterrato, con gli ultimi 10 quasi impraticabili, per raggiungere lo Ndzuti Safari Camp. Il resort è racchiuso in un recinto elettrificato, con sala comune dotata di ogni necessario comfort e quattro camere da letto con bagno e doccia matrimoniale ( nel senso che ci può entrare un letto matrimoniale).

Girovaghiamo nel giardino in attesa del pranzo, circondati da Impala saltellanti. Dopo un delizioso pranzo con pollo, verdure grigliate, patate al forno e una fresca insalata, la nostra guida Bruce ci fa salire su un fuoristrada attrezzato con nove posti a sedere, per farci fare il primo safari fotografico.

Abbiamo girato a lungo tra cespugli e dirupi, incontrando un bel gruppo di Impala, poi lungo le rive di un corso d’acqua, spunta la testa bruna di una leonessa, ci fermiamo per fare qualche foto, poi Bruce decide di attraversare il fiume per vedere meglio il felino. Lungo il percorso incrociamo tre giraffe maschio a spasso per il bush che si mettono in posa per un bel servizio fotografico. Quando siamo dall’altra parte del fiume, dopo poche centinaia di metri, sulla riva sabbiosa ci appaiono tre leoni (la leonessa con due cuccioli uno un po’ cresciutello e l’altro più piccolo). Facciamo anche qui un discreto numero di fotografie e poi ci allontaniamo lungo la sponda del corso d’acqua, dove ci fermiamo a bere qualosa (vino della regione di Stellenbosh piuttosto che una Tonica con Gin o una coca cola) che la nostra guida aveva portato con sè. Dopo aver ammirato il tramonto, riprendiamo la strada del ritorno in albergo percorrendo sentieri e ricercando gli ultimi animali con una potente torcia brandita dalla nostra guida a mo’di sciabola.

Rientrati in albergo, dopo una rinfrescata e quattro chiacchiere arriviamo a cena sempre accompagnati da qualche animale (due iene e uno sciacallo)