Te Anau – Invercargill

viaggio tranquillo con una piccola deviazione per andare a vedere un poco di costa del sud fiordland, un affaccio di fronte a steward island e poi via verso Invercargill, città di notevoli dimensioni, arrivati in hotel ci facciamo dare la stanza e poi andiamo velocemente a Bluff un sobborgo a 25 chilometri da cui parte il traghetto per Steward Island, per chiedere informazioni. Usciamo dall’Information Centre delusi e disincantati, il traghetto parte tardi, ci mette un’ora per andare e un’ora per tornare e l’ultimo riparte dall’isola molto presto alle 15:30 praticamente si può restare sull’isola per meno di 5 ore ad un prezzo esorbitante, visto che domani si prevede pure brutto tempo rinunciamo all’avventura e domani ci faremo una bella passeggiata per la città visitando il suo bellissimo parco (1Kmq) Queens Park

poi vedremo…

Queenstown – Te Anau

Partenza da Queenstown appena il sole ha cominciato a fare capolino tra le montagne, una buona mezz’ora a sghiacciare l’auto, (-5°) poi via con cautela verso Te Anau, cittadina in riva al lago omonimo. Strada in buone / ottime condizioni, tra vallate e colline innevate molto suggestive. Arrivo in riva al lago e trovato il motel, chiediamo ed otteniamo la camera, bella e completamente attrezzata, cucina, tv con SKY ecc.

Chiediamo di prenotare, per il giorno successivo, la crociera sul Doubtful Sound ed ottenuto il voucher ci dedichiamo a fare un giro per la citta… in bicicletta gentilmente offerta dal Motel.

percorriamo più volte il lungolago fotografando idrovolanti ed elicotteri che partono e atterrano continuamente. Facciamo la spesa per preparare il pranzo al sacco di domani. Cena a base di tortine salate alla carne ed una fresca insalata. Domattina si va al Lago Manapouri.

Franz Ioseph Glacier – Queenstown

Partenza da Franz Ioseph dopo una buona colazione e sosta per visitare il ghiacciaio con l’omonimo nome del paese (veramente è il contrario, è il paese che ha lo stesso nome del ghiacciaio) passeggiata di un’ora e mezza lungo il torrente morenico fino alla lingua più vicina. Paesaggio stupendo con scorci bellissimi e cascate a profusione.

Si riparte alla volta di Queenstown, la regina delle Alpi neozelandesi, strade con qualche tratto complicato dalla presenza di ghiaccio e dell’immancabile ghiaino, tortuose e con diversi saliscendi. Arriviamo a Queenstown dove ci accoglie un freddo glaciale (scenderà nella notte fino a -6°).
domani ci trasferiamo sul Lago di Te Anau.

Collingwood – Franz Ioseph Glacier

Sveglia e partenza all’alba per raggiungere il Franz Ioseph Glacier. località ai piedi delle Alpi Neozelandesi famosa per essere a due passi da uno dei due ghiacciai perenni della Nuova Zelanda, il Fox e il Franz Ioseph (lo ha scoperto un austriaco e l’ha chiamato Cecco Peppe che fantasia!!!).

Lungo il percorso incontriamo, vediamo e visitiamo spiagge e scogliere bellissime e ci fermiamo a Punakaiiki per vedere le Pancake Rocks famose per la loro stratificazione evidente e visibile e per l’intricato insieme di gole e tunnel da cui il mare entrando e uscendo crea giochi di schiuma e rumore bellissimi. a sera arriviamo a Franz Ioseph ceniamo e crolliamo sul letto svenuti
a domani

Collingwood 1-2

Siamo sulla punta più ad ovest dell’Isola del sud, affacciati sul Mare di Tasmania all’interno dell’Abel Tasman National Park. la prima notte ci è venuto a trovare il terremoto… Il sisma, di magnitudo 7.0 Richter, è avvenuto a 60 Km dal monte Taranaki (quello conico tutto innevato…) ed il nostro letto ha ballato per un minuto abbondante… Tutto bene nulla è caduto nulla si è rotto, baci a tutti.
Stamattina andiamo a fare una bella passeggiata, sveglia e colazione, successivamente andiamo verso la punta di Farewell Spit dove andiamo a fare una lunga passeggiata lungo la spiaggia fino al sito di Fossil beach spiaggia di dune sabbiose lunga e desolata ma bellissima con il mare d’inverno. Al rientro ci fermiamo in albergo per mangiare qualcosa. Nel pomeriggio, ci portiamo verso Wharariki beach e la raggiungiamo dopo una passeggiate di 20 minuti tra mucche e pecore che brucano tranquille. ci affacciamo su un’altra spiaggia sabbiosa prospicente due enormi scogli e dove nelle piscine naturali lasciate dalla bassa marea a volte giocano i piccoli di foca. Noi ne abbiamo trovati quattro insieme a mamma e papà e siamo rimasti ad osservarli giocare a lungo. Poi visto che si avvicinava il tramonto siamo restati a guardare il sole scendere verso il mare. a nanna presto che domani ci aspetta una galoppata di quasi 600 chilometri.

Wellington – Collingwood

Suona la sveglia, siamo gia in piedi, alle 0715 chiude il ceck in del traghetto Interislander per Picton. chiudiamo le valigie, facciamo colazione e scappiamo al porto. ci mettiamo in fila e alle 0805 il traghetto molla gli ormeggi e punta verso lo stretto di Cook. Imbocchiamo il fiordo che porta a Picton e alle 1140 siamo fuori dal traghetto per dirigerci a Collingwood. Strada lunga e tortuosa che segue le insenature della costa. dopo circa 5 ore troviamo il nostro Motel condotto da una simpaticissima famiglia con due pesti bionde e irrefrenabili che girano a piedi nudi nonostante facciano solo 7 gradi. Cena a base di spaghetti e cozze neozelandesi (quelle dal guscio verde) cullati dal vento e dal primo acquazzone neozelandese.

Ora a nanna. ci si vede domani (a proposito, reti cellulari= 0)

Palmerston North – Wellington

Sveglia di buon mattino, colazione abbondante e partenza in direzione della Capitale Neozelandese. breve giro dell’esplanade di wellington con sosta per cercare Pinguini e Leoni Marini ricerca che ha avuto esito negativo, in compenso abbiamo goduto di vedute e paesaggi bellissimi. Breve sosta per mangiare qualcosa e poi via di corsa a visitare lo stupendo museo Te Papa con le sue collezioni e le sale dedicate all’apprendimento dei più piccoli. Un viaggetto sulla Cable Car fino al giardino botanico e poi rientro in albergo passeggiando tra la buia e fitta vegetazione. Domattina sveglia all’alba, ci aspetta il traghetto per l’isola del sud e una lunga giornata per raggiungere Collingwood sulla Golden Bay.

New Plymouth – Palmerston North

sveglia e colazione con caffè e latte e weetabix. ricaricata l’auto con le valigie ci siamo diretti verso l’ingresso del parco Nazionale del Monte Edgemont (Taranaki in lingua Maori) vulcano che ha eruttato per l’ultima volta nel 1755, alto poco più di 200 metri ha la prerogativa di essere innevato quasi per tutto l’anno e di essere circondato alla base da una foresta pluviale perfettamente circolare. Bella passeggiata lungo uno dei suoi numerosi percorsi. sosta poi presso la Waverly beach dove abbiamo potuto vedere e fotografare formazioni rocciose e grotte naturali bellissime. Arrivo a Palmerston North e dopo una breve passeggiata per il centro cittadino ci siamo ritirati per la notte

Da Hamilton a New Plymouth

Partenza nella prima mattinata e via per la HW 3 verso sud, paesaggi bucolici con mucche e pecore a volontà, alberi, fiumi e spiagge bellissime. La prima tappa è alla Kiwi House di Otorohanga, dove possiamo vedere sveglio e attivo un esemplare di Kiwi oltre a numerose specie di uccelli locali tra cui il Pukeko. proseguiamo verso sud e prima di arrivare a new plymouth facciamo una sosta obbligatoria per vedere la spiaggia delle tre sorelle che con la bassa marea fa assumere alle sue scogliere e pinnacoli forme spettacolari.

Riprendiamo la strada per New Plymouth dove pernottiamo alla pendici del monte Edgemont

Roma Auckland Hamilton

Volo di andata a tappe con Emirates, Roma Dubai con l’A380 (si!, quello a due piani) con il Bar a disposizione per tutto il volo, poi la tratta Dubai Kuala Lumpur Melbourne, dove ci siamo fermati alcune ore e poi da Melbourne ad Auckland. Arrivo all’aeroporto, foto di rito sotto le vele che sono il simbolo dello scalo e piccolo trasferimento presso la sede della Apex Rental Car dove abbiamo ritirato l’auto che ci accompagnerà in giro per le due isole della Nuova Zelanda. Prima tappa ad Hamilton dove ci fermiamo a recuperare il gap del fuso con un buon sonno ristoratore. Il freddo è glaciale, durante la notte (serena e splendidamente stellata) la temperatura scende abbondantemente sotto lo zero.

kaikoura

Sosta fortemente voluta per poter effettuare la nostra prima crociera di Whale Watching, coronata con la scoperta di una Sperm Whale (Capodoglio) che ci ha affiancato e seguito lungo. Un’emozione veramente indimenticabile, notevoli inoltre le foche che abbiamo incontrato lungo la strada.

Nuova Zelanda 2003

moeraki bouldersLa Nuova Zelanda nel 2003 un viaggio interminabile, da Roma a Londra, da London heathrow a Los Angeles e da Los Angeles fino ad Aukland. 28 ore di volo (sull’aereo) più un certo numero di ore nei vari scali.

L’arrivo ad Aukland alle 5 di mattina è indimenticabile, così come lo è la Nuova Zelanda. Uno scatolotto di Yaris colo oro e tanti chilometri sia nell’isola del Nord che in quella del Sud. Il viaggio, organizzato con la nostra agenzia di Cerenova “Pirgy Viaggi” è stato il risultato di una unione di due pacchetti di viaggio (isola del nord e isola del sud) in cui, modificando qualche permanenza e qualche tappa, abbiamo ottenuto un mix non troppo stressante che ci ha permesso di apprezzare un paese stupendo in cui abbiamo lasciato il Cuore… Auckland con la sua Baia che ancora profumava di America’s Cup, il suo lunghissimo ponte, la Bay of Islands, e la penisola del Coromandel.
Le stupende aree vulcaniche di Rotorua e la orgogliosa popolazione dei Maori (se non lo avete mai visto , guardatevi il bellissimo film “La ragazza delle Balene”). La visita della ricostruzione di un antico villaggio con tanto di cerimonia di accettazione dei visitatori e dell’HAKA (danza di guerra)

Poi una sosta nel bellissimo albergo Bayview Chateau Tongariro, con la vista del mai domo monte Ruapehu e del Tongariro. Prima di lasciare l’Isola del Nord una sosta rinfrancante a Wellington, bellissima capitale con un livello di qualità della vita eccezionale. Interessantissimo il bellissimo Te Papa Museum.
Il traghetto fra le due isole e la puntata verso il mare di Tasmania per vedere l’Abel Tasman national park.
Poi un viaggio fino al ghiacciaio di Franz Ioseph, con la visione del Mt Cook. La sosta a Lake Wanaka, e quella a Queenstown deliziosa cittadina centro di sport invernali, (bello il bungee jumping dalla cima della montagna).
un altro viaggetto fino a te Anau dove abbiamo potuto vedere i vermi luminosi appesi alla volta di grotte calcaree lungo un fiume sotterraeo. Un giorno poi lo abbiamo dedicato ad una crociera lungo il Milford Sound, un fiordo di una bellezza mozzafiato pieno di insenature e cascate ripidissime.
Trasferimento a Dunedin per una giornata di relax e poi via verso Christchurch lungo la bellissima costa sud orientale con sosta per osservare da vicino le Moeraki Boulders (zucche e patate dolci che secondo la leggenda Maori caddero dalla sacca di un Arai-te-uru canoa durante un naufragio). Christchurch è una citta molto giovane visto che  è frequentata da moltissimi universitari (soprattutto giapponesi).
Prima di riprendere l’aereo per Auckland e fare ritorno in Italia abbiamo dedicato un giorno per andare a Kaikoura per partecipare ad una crociera di Whale Watching… (no comment)
il viaggio di ritorno in Italia è stato durissimo, a Londra dove avevamo una sosta discretamente lunga siamo crollati sulle dure sedie dell’aeroporto.

l’elenco delle fotografie:

 

da Roma a Auckland A zonzo per le isole Auckland
The Bay of Island La baia di Auraki Rotorua
Tongariro National Park La capitale Wellington da Nelson a Picton
#il ghiacciaio di Franz Ioseph il Lago Wanaka Queenstown
Te Anau crociera nel Milford Sound Dunedin
le Moeraki Boulders Christchurch
Whale Watching a Kaikoura

PYRGI VIAGGI
Cerenova
piazza Antonio Morbidelli 21
tel: 06 99060004, 06 99060015
fax: 06 9900621
email:

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christchurch

Città principale dell’isola del sud molto giovane per la presenza di numerose università di medicina, un bellissimo giardino botanico ed una stupenda cattedrale. Dopo il tremendo terremoto capitatole a febbraio del 2011 un pensiero di amicizia e solidarietà per i nostri amici Kiwis ci nasce spontaneo anche perchè ci siamo veramente innamorati della loro bellissima terra

moeraki boulders

Geoidi perfettamente sferici che le onde del mare e i sommovimenti tellurici hanno spiaggiato, secondo la leggenda Maori, relativa alla creazione di Aotearoa, sarebbero invece zucche e patate dolci cadute dalla sacca di un Arai-te-uru (canoa di un Dio) durante un naufragio. Qualunque cosa siano sono spettacolari