da Perth a Broome

il viaggio comincia con il trasferimento da Sydney a Perth dove ci fermiamo alcuni giorni per visitare i dintorni, prendiamo un appartamento al Seashells Scarborough e da li ci siamo mossi con la macchina per visitare la città di Freemantle e quella di Mandurah


la visita a Wave Rock (380 Km andata e 380 Km ritorno) un monolite di granito che ricorda un’onda che si sta infrangendo sul bagnasciuga, la roccia che ricorda la bocca di un ippopotamo ed altre amenità


poi siamo saliti piano piano verso nord, passando per il deserto dei pinnacoli con la sua sabbia color zafferano  le torri calcaree e gli Emù che scorrazzano nei dintorni


poi ci siamo fermati a visitare il Kalbarri National. Park con il suo canyon e le sue pietre colorate


Poi una breve sosta a Monkey Mia con i suoi delfini che sono abituati a venire a riva per essere alimentati dai turisti che pagano per dare loro il pesce da un secchio vicino al bagnasciuga una passata dalle spiagge di Coral Bay fatte da piccoli gusci di molluschi


siamo quindi passati dal parco nazionale del Karijini prima di fermarci nella città di Tom Price, dove tutti fanno i minatori anche quelli che lavorano nei centri commerciali o i bambini che vanno a scuola, sono tutti vestiti nello stesso modo, con tute da lavoro identiche tanto che gli australiani li chiamano ” The Fluo Men”


siamo quindi arrivati a Broome, la città delle perle famosa località turistica per le sue spiagge, i suoi tramonti (di Sole e Luna) e le passeggiate a dorso di cammello lungo le sue spiagge al tramonto. Ci siamo gustati un fish and chips sulla spiaggia godendoci il sole che annegava nel mare.

Australia 2013

Abbiamo deciso di esplorare un altro bel pezzo di questo enorme paese partendo dalla costa Ovest, il Western Australia, con la sua capitale Perth, risalendo tutta la costa fino ad arrivare alla città delle perle Broome.

Da li siamo scesi con QANTAS ad Adelaide per fare la costa del sud, passando alcuni giorni su Kangaroo Island e poi guidando fino a Sydney passando per le Blue Mountains

ve la raccontiamo con le immagini

 

Kakadù Park

Il Parco Nazionale Kakadu è un parco nazionale che si trova nel Territorio del Nord, a est della città di Darwin. Il nome Kakadu deriva da una lingua degli Aborigeni australiani chiamata Kakadu o Gaagudju, che era una delle lingue parlate nel nord del Parco agli inizi del XX secolo. Il Gaagudju ora non è più parlato regolarmente, ma i discendenti di quel gruppo linguistico vivono ancora nel Kakadu. Nel parco, che ha una superficie di poco inferiore a quella della nostra regione Piemonte, si trovano scarpate rocciose, lussureggianti zone acquatiche, savane erbose e cascate. Kakadu, che deve la fama internazionale alle sue meraviglie naturali e culturali, possiede una delle maggiori concentrazioni di siti di arte rupestre aborigena del mondo.

Darwin

Darwin, capoluogo e maggiore centro portuale e turistico del Territorio del Nord, posto sulla costa, la città fu fondata nel 1869 dal capitano Goyder, col nome di Palmerston, cambiato poi, nel 1911, nell’attuale nome in onore del grande biologo Charles. È stato l’unico centro australiano ad essere attaccato durante la seconda guerra mondiale dai giapponesi nel 1942, subendo vittime a causa dei bombardamenti aerei. Semidistrutta nel 1974 dal ciclone Tracy, e poi ricostruita come centro moderno. L’area di Darwin fu abitata originariamente dalle popolazioni aborigene dei Larrakia, esplorata inizialmente dagli Olandesi che disegnarono la prima mappa europea dell’area. Questo spiega la presenza di numerosi toponimi di origine olandese, come Arnhem Land e Groote Eylandt. Prima nostra esperienza in un Backpack hotel, con letto a castello, bagno privato ma cucina condivisa, moltitudine di giovanissimi, distributori automatici di tutto, lenzuola consegnate all’arrivo, piscina sul tetto con tavoli per mangiare, ecc..

Australia 2006

La mitica Australia nel 2006 organizzato per la maggior parte su internet, un po’ grazie ad un amico Australiano che ha una agenzia a Sydney ed un po’ attraverso il nostro mitico agente di viaggio personale “Costantino”, l’esperienza ci aveva insegnato ad essere un pochino più cauti per cui abbiamo preferito spezzare i lunghissimi viaggi di andata e ritorno con l’andata, Roma – Hong Kong un ristoratore sonno e poi via verso Sydney. presa una macchina ci siamo fatti una bella galoppata di 12 giorni sulle strade del NSW (New South Wales) e del Queensland fino alla bella cittadina di  Cairns (durante questo girovagare abbiamo deciso di fermarci in una località che non avevamo messo in programma e la sosta a Magnetic Island è stata indimenticabile). Volo QANTAS (a proposito Queensland And Northern Territory Air Service) fino a Darwin una breve sosta (abbiamo sperimentato i tanto vituperati backpackers hotel e ci siamo trovati benissimo) poi altri 12 giorni attraverso il Kakadù National Park con i suoi spettacolari paesaggi, i cocodrilli, i canguri le iguana e chi più ne ha… una tappa obbligata per visitare una delle più belle terre restituite agli Aborigeni la Arnhem Land, poi il grande centro con le sue strade dritte e interminabili che percorrono chilometri e chilometri di Bush e deserto fino ad intravedere il grande Sasso con i suoi fratelli i monti Kata Tjuta (molte teste). Indimenticabile il sorgere e il tramonto che illuminano il monte Uluru con colori spettacolari, le lunghe passeggiate tra le gole dei monti Olgas, il giro a piedi di Uluru, denso di silenzi e mistici pensieri. Un altro voletto fino a Sydney e il tuffo di 4 giorni nella grande metropoli, The Rock, il ponte e i traghetti, l’Opera House, il giardino botanico, la crociera tra le insenature della baia, Bondi Beach…. Il ritorno in Italia con una bella sosta di 4 giorni ad Hong Kong.
l’elenco delle pagine:

da Roma a HK Port Macquaire Byron Bay
Maroochidore Rockhampton Townsville
Magnetic Island Cairns Green Island
Darwin Howard Spring Kakadu Park
Arnhem Land East Alligator River Ubirr
Katherine Gorge Tennant Creek Devils Marble
Alice Springs Yulara Kata Tjuta
Uluru Sydney #

Sydney

Sydney è la città australiana più antica (fu fondata nel 1788). Insieme a Melbourne sua eterna rivale per il titolo di città più importante d’Australia, rappresenta il cuore finanziario, commerciale e culturale della nazione. Il suo trafficassimo porto è anche il cuore pulsante di questa città, insieme a Darling Harbour e a Bondi Beach. Buon divertimento, a noi è piaciuta tantissimo. Passeggiare per il Rock, scivolare tra le insenature del porto con i veloci traghetti, girovagare per il bellissimo Orto Botanico e tra le vasche del bellissimo acquario…


Uluru (Ayers Rock)

Il famoso monolito è alto 348 metri e la maggior parte della sua massa rocciosa è sotterranea, come quella di un iceberg. La più famosa icona naturale australiana dà il meglio di sé all’alba ed al tramonto; è infatti incredibile l’alternanza di colori che si susseguono sulle pareti del monolito con l’inclinarsi graduale dei raggi solari. Il paesaggio di Uluru colpisce non solo per la sua maestosità intrinseca ma anche per il suo forte magnetismo spirituale, che si irradia su tutta la zona. Partecipando ad un tour guidato dagli Anangu, la popolazione locale, avrete la possibilità di ammirare Uluru attraverso gli occhi degli aborigeni. Il silenzio e la spettacolarità del monolite colpiscono anche i più navigati… il giro della sua base a piedi è un’esperienza indimenticabile e da fare sicuramente, non fate mai lo sgarbo di salire sul monte perchè per gli aborigeni è una cerimonia importante da fare secondo un rituale religioso ben preciso. Se ci andate guardatevi la collezione di lapidi e targhette che ricordano coloro che ci sono morti, o perché hanno perso la presa durante la salita o hanno avuto un infarto.


Kata Tjuta (Mount Olgas)

Gli splendidi Monti Olgas chiamati dagli aborigeni Kata Tijuta (molte teste) è un complesso di monti che è sacro per gli Anangu, la popolazione del luogo, che vivono in questa terra da ben 22.000 anni. Si ritiene che le 36 cupole di arenaria rossa, che formano il complesso di Kata Tjuta e che distano una quarantina di km da Uluru, siano state formate ben 500 milioni di anni or sono… Complesso roccioso di proporzioni gigantesche (il picco più alto supera l’altezza di Uluru di oltre 200 metri!) e, come il “cugino” , dal punto di vista geologico, si possono fare delle belle camminate (di tre ore che conduce alla Valle dei Venti o più breve come il percorso a piedi Walpa Gorge Walk). Grande è la bellezza e la stranezza dei paesaggi che si sviluppano intorno a chi cammina tra i sentieri tracciati tra i boschi o nelle strette gole.

Devils Marble

Devils Marbles (letteralmente le “biglie del diavolo”) sono giganteschi massi granitici tondeggianti posti in equilibrio spesso apparentemente precario sulla piana circostante, che offrono rifugio a una vasta fauna e flora; si accendono di colore rosso fuoco alla luce del tramonto. Secondo la mitologia aborigena, questi massi sono le uova del serpente arcobaleno, figura chiave nel Dreamtime aborigeno. la visita al sito è sicuramente da non perdere.

Alice Springs

Chiamata Mpwante (lo sanno pronunciare solo loro…) dai suoi tradizionali custodi, la popolazione degli Arrernte, e situata a soli 200 chilometri a sud del centro geografico dell’Australia, la città di Alice Springs sorse come ripetitore lungo la Overland Telegraph Line. L’introduzione di cammelli, lo sviluppo dell’industria pastorale e la scoperta di depositi alluvionali d’oro, combinati alla posizione protetta della città, hanno creato una identità senza eguali. Tappa obbligata per l’esplorazione del Red Centre Australiano.

Tennant Creek

La regione intorno a Tennant Creek è il vasto altopiano del Barkly, contraddistinto da savana a perdita d’occhio, cieli azzurri infiniti e allevamenti di bestiame enormi. Questa zona appartiene alla popolazione aborigena dei Warumungu. Tennant Creek è anche conosciuta come la località del Territorio del Nord “dal cuore d’oro”, non solo per l’estrema affabilità degli abitanti, ma anche per la corsa all’oro che avvenne qui intorno agli anni Trenta.

Katherine Gorge

Il parco Nitmiluk comprende la spettacolare Katherine Gorge, una serie di 13 gole di arenaria scavate nell’arco di un miliardo di anni dal fiume Katharine. Si possono esplorare le impressionanti pareti della gola e le sue spiagge bianche a piedi, in canoa o in barca. Precedentemente conosciuto come il Katharine Gorge National Park, il parco è stato restituito alla popolazione aborigena e ribattezzato Nitmiluk che significa “luogo delle cicale”. Il parco è gestito dal governo del Territorio del Nord e dalla popolazione Jawoyn, secondo le tradizioni della legge Jawoyn. La cultura aborigena è forte nella zona e vi sono molti siti nel parco che presentano arte rupestre aborigena. È un vero paradiso per gli amanti della natura, con i suoi paesaggi selvaggi, le sue meravigliose cascate e gole ricche di vegetazione che proteggono varie specie di flora e fauna

Ubirr

Sito famoso per la sua arte rupestre. È costituita da un gruppo di rocce affioranti sul bordo della pianura alluvionale Nadab dove ci sono diversi rifugi naturali che hanno una collezione di pitture rupestri aborigene, alcune delle quali fatte molte migliaia di anni fa (40.000 aC). La maggior parte dei dipinti sono stati creati circa 2000 anni fa. Alcuni sono stati ridipinti fino ai tempi moderni e rappresentano un esempio di raffigurazioni denominate Xray Art in quanto raffigurano il soggetto come se fosse visto ai raggi X. L’arte raffigura la creazione di alcuni antenati così come gli animali della zona, (barramundi, pesce gatto, triglie, varani, tartarughe collo lungo, la tartaruga dal naso di maiale, opossum e wallabies. Dalla cima della roccia di Ubirr c’è una vista panoramica sulle pianure alluvionali e le scarpate che è particolarmente bella al tramonto.

Arnhem Land

La terra aborigena di Arnhem Land, vasta all’incirca quanto il Nord-Italia, si trova nel nord del Northern Territory ed è racchiusa tra il parco di Kakadu, il Mare di Arafura ed il Golfo di Carpentaria. Il paesaggio è contraddistinto da bellissimi tratti di costa, da fiumi ricchi di barramundi, da isole deserte, da formazioni rocciose, aree coperte da foreste pluviali e da savana erbosa. E’ tra le zone più intatte e selvagge di tutto il nostro pianeta; la terra è una riserva aborigena dal 1931 e la loro cultura e le loro tradizioni sono rimaste praticamente immutate nel corso del tempo. In questa regione è stato girato il film 10 Canoes che parla della cultura e tradizione del popolo aborigeno

Cairns

Cairns è situata nella zona un tempo abitata dalla popolazione degli Irukandji. L’area attualmente occupata dalla città di Cairns fu scoperta nel 1770 dal Capitano James Cook e fu meta di numerose esplorazioni per i successivi 100 anni. Tale area inizialmente era occupata da una fitta foresta di mangrovie, che presto furono in gran parte eliminate per fare posto alla nuova città. Fondata nel 1876 con il nome di William Wellington Cairns (in onore del Governatore del Queensland). Tappa finale del nostro Tour lungo la East Cost Australiana, dove abbiamo riconsegnato la macchina ed abbiamo preso il volo per andare a Darwin da dove sarebbe partito la nostra seconda parte del viaggio

Magnetic Island

Magnetic Island è appena al largo dalla città di Townsville. L’isola il cui nome aborigeno è Yunbunam è raggiungibile da Townsville a Nelly Bay con il traghetto. Vi è un grande parco nazionale e riserva di uccelli con eccellenti sentieri tra le baie ed una serie di destinazioni turistiche, come i Forti della seconda guerra mondiale. Scoperta da J. Cook ha questo nome per la credenza dello stesso Cook che le sue pietre basaltiche influenzassero la bussola della sua nave. L’isola è stata una scoperta eccezionale, ci ha letteralmente conquistato e la portiamo ancora negli occhi e nel cuore