Bangkok, una meta che volevamo toccare, quindi per le vacanze pasquali del 2015 ci siamo decisi a raggiungere questa città spettacolare.

 

Volo con Emirates Roma Dubai Bangkok, albergo di ottima qualità sulle rive del Chao Phraya: il Chatrium riverside hotel, trattamento B&B, siamo arrivati molto presto ma abbiamo dovuto aspettare solo un’ora e mezza ed alle 11:00 siamo entrati. Stanza ampia, affacciata sul fiume al trentesimo piano. Riposiamo un poco e poi cominciamo a esplorare i dintorni.

 

Il primo giorno studiamo le possibilità offerte dai collegamenti tramite il fiume, barconi molto ampi e veloci che camminano avanti e indietro a prezzi veramente irrisori. Poi abbiamo esplorato i luoghi più interessanti come:

 

Il Grande Palazzo Reale, che è un complesso di edifici situato nel distretto centrale di Phra Nakhon. È la residenza ufficiale dei re di Thailandia dal 1785,palazzi sfarzosi circondati da prati curatissimi.

 

Il Wat Pho che è un tempio buddhista composto da un insieme di edifici, che si trova nelle immediate vicinanze del Grande Palazzo Reale. È conosciuto anche come il Tempio del Buddha Sdraiato (46 metri di lunghezza per 15 di altezza) con le sue caratteristiche dita dei piedi con le “impronte digitali”

 

Il tempio di Wat Suthat con i suoi Buddha

 

Il Wat Phra Kaew; nome ufficiale completo Wat Phra Sri Rattana Satsadaram che è considerato il più sacro tempio buddhista in Thailandia. Si trova nel centro storico di Bangkok e contiene il buddha di smeraldo

 

Il Wat Arun che è un complesso di templi buddhisti che si trova nel distretto di Bangkok Yai, nel popoloso quartiere di Thonburi sulla riva destra del fiume Chao Phraya.

 

Una intera giornata dedicata alla visita della città di Ayutthaya, con i suoi templi e la caratteristica testa del buddha tra le radici di un albero.

 

La visita alla località di Kanchanaburi dove si può visitare un ponte reso famoso dall’omonimo film di Hollywood del 1957, Il Ponte sul Fiume Kwai, che è una struttura in acciaio e cemento fondamentale ancora oggi per le comunicazioni della zona.

 

In questo sito, i lavoratori locali e i prigionieri di guerra alleati costruirono nel 1943 due ponti, uno di legno e uno d’acciaio, parte della “Ferrovia della Morte” giapponese, che collegava la Thailandia con Burma e che fu chiamata così perché la sua edificazione provocò la morte di oltre 100.000 uomini per infortuni, atti di violenza e fame.

 

Una ulteriore giornata trascorsa a camminare tra i negozi e le bancarelle del famoso e infinito Mercato di Chatuchak

 

Una città brulicante di vita e divertimento, tuk tuk a non finire, mercati fluviali, barche mosse da motori a benzina da innumerevoli cavalli con la caratteristica elica posta alla fine di un lungo tubo di ferro che solleva una scia d’acqua impressionante.

 

Una visita che ci ha riempito, come sempre, gli occhi, il cuore e la mente e ci ha permesso di aggiungere conoscenza e cultura.