Fuerteventura, una delle isole Canarie, è un luogo magico e affascinante, i suoi 100 km abbondanti di lunghezza contengono una serie di spettacoli naturali, spiagge, calette, insenature, dune desertiche, vulcani spenti, barranchi e cittadine dove rilassarsi e divertirsi con la movida serale oppure tranquilli borghi dove dimenticare la frenesia della città.
Quest’isola è oramai la nostra meta preferita dove trascorriamo almeno un mese all’anno, il suo clima particolare, sempre accarezzata dagli alisei, ha temperature gradevoli tra i 17 e i 25 gradi un sole che vi scalda e nuvole che vi rinfrescano. Abbiamo scelto di trascorrere i nostri giorni di relax in Corralejo, nel nord dell’isola, presso un aparthotel nuovissimo e molto ospitale l’Island Home in calle Guirre che è un po’ fuori dal centro ma a due passi da un enorme supermercato “Mercadona” e da un fornitissimo “Lidl”.
Prendiamo sempre un auto a noleggio di piccole dimensioni presso il Rental della “ Cicar” al nostro arrivo in aeroporto, è utile perchè pur essendo l’isola non più lunga di 110 km, i posti da visitare sono tantissimi e tutti degni di essere esplorati e fotografati.
Cominciamo proprio da Corralejo e i suoi dintorni come il parco nazionale delle dune, chilometri di spiagge bianche e mare turchese circondate da un ambiente quasi desertico con alte e lunghe dune di sabbia, oppure la spiaggia dei “pop corn” o Playa del Mejillòn con i suoi rodoliti che ricordano molto il mais scoppiato.
A pochi chilometri, raggiungibile anche a piedi, c’è un cratere vulcanico intatto, il Calderon Hondo con un percorso di salita non proprio agevole ma fattibile che porta ad un view point delizioso.
Un altro luogo magico, raggiungibile con una mezz’ora di barca, è l’isola Los Lobos che si trova di fronte alle spiagge bianche del parco delle dune, è un’area protetta quasi disabitata con percorsi pedonali/mountain bike che permettono di percorrerla tutta fino a raggiungere il Faro di Punta Martiño situato sull’estremità settentrionale dell’isola, nello stretto della Bocaina tra Fuerteventura e Lanzarote.
A poche decine di chilometri si può raggiungere El Cotillo o Majanicho, due zone con spiagge e scogliere molto belle, quella de il Cotillo è famosa anche per i suoi stupendi tramonti e per il suo non lontano faro del Toston.
Noi poi amiamo dedicare tempo ad esplorare l’interno dell’isola partendo ad esempio dalla bella cittadina di Villaverde, dove si possono visitare tre antichi mulini restaurati e trasformati in luogo museo, si raggiunge poi un’altra bella cittadina, La Oliva con una bella chiesa, piazze e ristorantini. Notevole la Casas de los Coroneles retaggio della gestione militare dell’isola nel 1700, una struttura molto grande circondata da aree e costruzioni di servizio.
Proseguendo verso sud si transita di fronte alla montagna sacra di Tindaya con i suoi petroglifi podomorfi (attualmente non visitabili per lavori di manutenzione in corso e comunque visitabili dopo aver chiesto uno specifico permesso comunale) la montagna si può ammirare da un mirador (quello di Vallebron) che si trova di fronte, raggiungibile con l’auto e un piccolo percorso a piedi.
Si può poi proseguire verso un’altra cittadina piuttosto grande che è Antigua, dove si svolge annualmente una grande feria dell’artigianato (prima di entrare in città consigliamo una sosta al Museo del Queso Majorero (formaggio di capra assolutamente locale) dovi viene spiegato come viene prodotto il formaggio che si può anche degustare a pagamento con un bel tagliere.
Da Antigua si può poi deviare per raggiungere una piccola perla che è la città di Betancuria (deriva il nome dal fatto di essere stata fondata nel 1404 dal cavaliere normanno Jean de Bethencourt e per anni è stata la capitale dell’isola.) con le sue numerose chiese, un ex convento francescano ed i musei di Arte sacra e Archeologico ed etnografico.
Da Betancuria si può continuare la visita e la conoscenza del resto dell’isola con le sue bellezze naturali, ad esempio Aiouy con le sue grotte, oppure Aguas Verdes con le sue piscine naturali, l’arco di pietra del barranco de la Pena. Si può salire a visitare il mirador de Sicasumbre con le sue indicazioni astronomiche, oppure il mirador di Morro Velosa realizzato da Luis Manrique (ora chiuso in attesa di ristrutturazione) consigliamo vivamente una visita al Faro de la Entrellada e al suo Museo. Le cittadine della costa sono tutte da visitare, Giniginamar, Tarajalejo, La Lajita e Gran Tarajal con il suo porto.
Il sud dell’isola (preferito dai tedeschi) è un susseguirsi di spiagge assolate e alberghi ma ci sono anche scorci bellissimi come il mirador del salmo (e la sua panchina arcobaleno) con alle spalle la parte di isola desertica la playa del Salmo, Playa de Sotavento paradiso di Kite e surf, La Playa de Butihondo, quella del Matorral, Costa Calma, la enorme playa di Jandia che arriva nella grande citta di Morro Jable terzo porto dell’isola. e da Morro Jable si possonpo raggiungere, tramite strade sterrate, la Playa de Cofete lunghissima e protetta da alte colline vulcaniche (ci trovate anche un caratteristico cimitero) l’ultima attrazione è il faro di punta Jandia che delimita il sud di Fuerteventura.
Una menzione particolare va all’Oasis Wildlife Park che si trova alle spalle della città di Lajita una novantina di chilometri a sud di Corralejo dove si puo trascorrere una intera giornata tra animali, partecipare a spettacoli, cavalcare cammelli e dromedari, incontrare lemuri ed elefanti e camminare in un giardino botanico dove sono presenti piante che si trovano a loro agio nel clima secco di Fuerteventura. Nello stesso ambiente ogni domenica, con accesso libero, si può visitare il mercato di frutta, verdura, pane e dolci, artigianato, prodotti a base di Aloe e così via. Noi in quel mercato abbiamo conosciuto ed apprezzato le delizie di Herbert e Monica.
I luoghi da vedere o visitare sono tantissimi, alcuni sono semplici e facili, altri un poco più complicati ed impegnativi, cittadine belle ed interessanti come Tiscamanita, La Lajita, Pajara, Tuineje, La Pared, Guisguey e la regina dell’isola (la capitale) Puerto del Rosario con il vicino aeroporto e la meta preferita dai visitatori anglo sassoni Caleta de Fuste che è stata la nostra prima destinazione qualche anno fa. Il clima, la gente, il cibo, il mare, i vulcani, le feste, i momenti di aggregazione e di orgoglio Canario, le capre le cui innumerevoli differenti tipologie nascono dall’ambiente particolare di Fuerteventura. Ci siamostati bene e ci torneremo ancora perchè è veramente un paradiso per il corpo e per la mente
