Varanasi

Secondo la leggenda, la città fu fondata dal dio indù Shiva, diverse migliaia di anni fa, rendendola così una delle mete di pellegrinaggio più importanti del paese. Si tratta infatti di una delle sette città sacre degli indù. Varanasi era un centro industriale famoso per i suoi tessuti di mussola e seta, profumi, opere d’avorio, e la scultura. Ora è la Città Sacra degli Induisti.

Ogni Induista, almeno una volta nella sua vita, deve essersi recato a Varanasi e qui deve immergersi nel sacro fiume Gange almeno da 5 diversi ghats. I ghats sono delle rampe di scale di pietra che terminano all’interno dell’acqua del fiume. Ogni mattina all’alba,
gli Indù iniziano a compiere dai ghats le proprie abluzioni.

Secondo l’induismo l’unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al samsara, cioè all’eterno ciclo di morte e rinascita, è la riva occidentale del Gange a Varanasi, perciò nel corso dei secoli milioni e milioni di induisti sono venuti a morire qui. Ed è sempre a Varanasi, nel Gange che ogni Induista desidera che vengano sparse le proprie ceneri, perciò le pire per la cremazione ardono 24 ore su 24.