Il primo giorno di permanenza, visto che il tempo meteo ce lo consente, decidiamo di andare ad esplorare la penisola del Capo di Buona speranza, prendiamo la macchina e ci dirigiamo verso sud, imbocchiamo la superstrada verso la penisola del capo dove si può attraversare il parco a piedi andando dal Capo di buona speranza a Punta del Capo dove si trova il faro.
Parcheggiata l’auto decidiamo di raggiungere punta del Capo dal Capo di buona Speranza a piedi con un percorso non proprio facile ma con scorci mozzafiato. Sentieri ben segnati che passano su strapiombi o pianori di roccia, con scalinate ripide che permettono di raggiungere spiaggette isolate. Sulla punta troviamo anche la funicolare che porta fino al vecchio faro (ancora in piedi ma sostituito da un altro impianto più basso e più verso il mare) Bar con vendita di bevande e souvenir immancabile.
Tornati al parcheggio e dopo aver gustato il ruggito dell’oceano atlantico sulle rocce antistanti l’area torniamo verso città del Capo percorrendo la stretta strada che passa da Chapmans Peak. prima di rientrare in appartamento ci fermiamo a boulders beach famosa per la sua colonia di pinguini del capo che stazionano tutti intorno a questa spiaggia di sabbia e granito. Si possono osservare nelle loro tane o mentre si muovon da e verso l’oceano, qualcuno è impegnato ad alimentare il proprio “pullo” facendosi rincorrere prima di dargli accesso al pesce pescat che ha nel gozzo. Ci fermiamo ancora un attimo per poter gustare un tramonto prima di rientrare
Visitiamo il giorno successivo la Table Mountain, al mattino presto prima che arrivino le nuvole, (e Stefano si frantuma una mano scivolando su un lastrone di pietra umido e limaccioso…) Tutto il pianoro si affaccia sulla città e sulla baia del porto, in lontananza si può osservare Robben Island (la prigione di Mandela) e permette di avere scorci mozzafiato sulla baia, sulle spiagge e sulla città. Sono presenti numerosi percorsi e sentieri che raggiungono altri punti panoramici o piccoli laghetti e ruscelli. Mentre altri (non proprio semplici e scorrevoli scendendo lungo canaloni permettono di tornare in città a piedi.
Scendiamo e passiamo poi al porto per provare a visitare Robben Island, famosa prigione di detenzione di Mandela, purtroppo le condizioni del mare non permettono di raggiungerla visto che è possibile andarci solo con una imbarcazione.
Il giorno successivo facciamo una visita alla città e ai dintorni, prima andiamo a vedere la ricostruzione di un quartiere storico dove sono state mantenute alcune abitazioni originali dei primi coloni Olandesi.
Pe pranzo trascorriamo alcune ore in una winery di Stellenbosh con un compagno di accademia di Stefano, trasferitosi qui per fare il visiting professor di filosofia presso l’università di Cape Town.
Finiamo con un altro giro in città per vedere altri quartieri residenziali , spiagge e lungomare prima di prepararci al rientro in Italia.

