Route 66

La scelta di fare questa traversata degli States nasce da un lontano desiderio, dalla lettura di Kerouac con il suo On the Road oppure quelle di Steinbeck da cui fu tratto il film Furore ma non di meno dalle divertenti avventure di Cricchetto e compagnia.
Studiato e pianificato a tavolino con grande anticipo, cercando i voli piu adatti, le auto, gli alberghi e le attrazioni e i luoghi più importanti e rilevanti da visitare.

ChicagoR66 Prima ParteR66 Seconda ParteLas Vegas e Mojave desert e Death ValleyParchi Yosemite e SequoiaR66 Ultima parteHawaii

Così il viaggio diviene un bel serpentone che prevede tutte le tappe della Route più una veloce traversata dei due parchi più famosi della California lo Yosemite e il Sequoia.

Si parte con un volo Alitalia Roma-Chicago, città dove trascorriamo i primi quattro giorni camminando in lungo e in largo per le sue vie, i suoi ponti, i suoi lungofiume, il Loop, i suoi parchi e via così.

Poi via verso le principali tappe del viaggio come Springfield (la città di Lincoln) poi St. Louis, la porta da cui partivano i coloni verso il selvaggio west. Oklaoma city, Amarillo, Albuquerque e Santa Fè, Gallup (dove ci siamo gustati un inaspettato festival di bull riding) e Flagstaff (con una puntata alla petrified forest) una breve deviazione verso Las Vegas (dove siamo stati ospiti della Trump Tower…) un caldo passaggio nel deserto del Mojave e una puntata nella bollente death valley.

Una deviazione verso il parco Yosemite e poi il Sequoia prima di ritornare verso Barstow e Santa Monica.

Un ultimo sforzo per andare a riprendere fiato sull’isola di Hawaii trascorrendo una settimana a Kailua Kona.

Ritorno a Roma da Los Angeles con un volo diretto dell’Alitalia, un viaggio impegnativo ma pieno di interessanti spunti di riflessione, di luoghi della memoria, di tipiche installazioni “americane” e di un senso di abbandono piuttosto che di opulenza.