Siem Reap 3

Partenza alla volta della capitale in direzione del capoluogo di provincia di Kampong Thom, situato a poco più di metà strada tra Phnom Penh e Siem Reap.
Questa era un tempo la Via Reale e presso Kampong Kdei si effettuerà il passaggio sul ponte di pietra di Spean Praptos, risalente al periodo Khmer e fatto costruire dal re Jayavarman VII.
I paesaggi rurali che si possono ammirare solo percorrendo questa strada sono piacevoli ed interessanti: risaie, villaggi, scene di vita vera nelle campagne cambogiane.
Sosta a Sambor Preikuk, il più importante complesso archeologico pre-angkoriano del Paese, l’antica capitale del regno del Chenla, precursore di quello Khmer.
Vi sono più di cento templi di grande suggestione e raramente visitati, suddivisi in tre complessi monasteriali: il gruppo Sud del Prasat Yeay Poan, il gruppo centrale del Prasat Tor e il gruppo Nord del Prasat Sambor. Quest’ultimo comprende gli edifici più importanti ed è dedicato ad una incarnazione di Śhiva.
Proseguimento fino al villaggio di Skhun, famoso per i suoi ragni giganti, serviti, a chi lo desidera, proprio in tutte le salse: si è circondati da venditori che in cestini rivolti al sole per non raffreddare le prelibate vivande, offrono i delicati aracnidi, acquistabili in piccoli sacchetti dai quali si prendono e gustano uno per uno, come le patatine fritte.

Vietnam e Cambogia

HanoiBaia di Ha LongHoi AnSaigondelta del MekongSiem Reap.– Angor Watda Siem Reap a Phnom PenhPhnom Penh

viaggio di tutto rispetto per trascorrere le festività di fine anno in due paesi che ci affascinano il Vietnam e la Cambogia.

Le città toccate durante il viaggio sono state Hanoi, la baia di Ha Long patrimonio dell’UNESCO con una crociera, poi il trasferimento in volo per Danang e fino a Hoi An

da Danang volo fino a Saigon, trasferimento in Cambogia a Siem Rep e successivamente a Phnom Penh da dove siamo rientrati in italia via Hong Kong.

un viaggio che incanta gli occhi per i meravigliosi siti archeologici cambogiani, per le mille isole della baia di Ha Long, per il fremito vivace delle città vietnamite e intristisce il cuore passando attraverso i luoghi deputati alla persecuzione della popolazione Cambogiana da parte dei Khmer rossi seguaci di Pol Pot. Colpisce inoltre la capacità del paese vietnamita di agganciarsi alla crescita mondiale attraverso accordi commerciali con multinazionali che cercano manodopera e personale tecnico specialistico a prezzi inferiori mentre allo stesso modo la difficoltà del paese cambogiano di uscire da un’apatia politica ed economica che costringe la sua popolazione a rimanere a livelli di povertà molto diffusa.