da Perth a Broome

il viaggio comincia con il trasferimento da Sydney a Perth dove ci fermiamo alcuni giorni per visitare i dintorni, prendiamo un appartamento al Seashells Scarborough e da li ci siamo mossi con la macchina per visitare la città di Freemantle e quella di Mandurah


la visita a Wave Rock (380 Km andata e 380 Km ritorno) un monolite di granito che ricorda un’onda che si sta infrangendo sul bagnasciuga, la roccia che ricorda la bocca di un ippopotamo ed altre amenità


poi siamo saliti piano piano verso nord, passando per il deserto dei pinnacoli con la sua sabbia color zafferano  le torri calcaree e gli Emù che scorrazzano nei dintorni


poi ci siamo fermati a visitare il Kalbarri National. Park con il suo canyon e le sue pietre colorate


Poi una breve sosta a Monkey Mia con i suoi delfini che sono abituati a venire a riva per essere alimentati dai turisti che pagano per dare loro il pesce da un secchio vicino al bagnasciuga una passata dalle spiagge di Coral Bay fatte da piccoli gusci di molluschi


siamo quindi passati dal parco nazionale del Karijini prima di fermarci nella città di Tom Price, dove tutti fanno i minatori anche quelli che lavorano nei centri commerciali o i bambini che vanno a scuola, sono tutti vestiti nello stesso modo, con tute da lavoro identiche tanto che gli australiani li chiamano ” The Fluo Men”


siamo quindi arrivati a Broome, la città delle perle famosa località turistica per le sue spiagge, i suoi tramonti (di Sole e Luna) e le passeggiate a dorso di cammello lungo le sue spiagge al tramonto. Ci siamo gustati un fish and chips sulla spiaggia godendoci il sole che annegava nel mare.

Australia 2013

Abbiamo deciso di esplorare un altro bel pezzo di questo enorme paese partendo dalla costa Ovest, il Western Australia, con la sua capitale Perth, risalendo tutta la costa fino ad arrivare alla città delle perle Broome.

Da li siamo scesi con QANTAS ad Adelaide per fare la costa del sud, passando alcuni giorni su Kangaroo Island e poi guidando fino a Sydney passando per le Blue Mountains

ve la raccontiamo con le immagini

 

Nuova Zelanda 2012

Ci era rimasta nel cuore così siamo voluti tornare a vederla. Aotearoa l’isola dalla lunga nuvola bianca come la moglie di Kupe, uno dei più famosi navigatori polinesiani, l’ha definita e battezzata.

Secondo una delle Leggende Maori, Maui  da bordo della sua Canoa (la south Island) ferma in mezzo al mare con l’ancora (la Stewart Island) con un amo ha pescato un grande pesce (la North Island) e così è nata la Nuova Zelanda!

questa volta abbiamo fatto le cose con calma e ci si è definitivamente piantata nel cuore.

Un lungo viaggio in giro per le due isole, toccando le città più importanti, navigando nelle lunghe insenature del Fiordland, Whale watching davanti le coste di Rotorua, scivolando sulle dune di sabbia, camminando intorno alle rocce di Cape Reinga, guidando sulla 90 miles beach…

l’elenco delle fotografie:

da Roma a Aukland e Hamilton da Hamilton a New Plymouth da New Plymouth a Palmerston North
da Palmerston North a Wellington da Welliongton a Collingwood due giorni a Collingwood
crociera nel Doubtful sound da Te Anau a Invercargill Invercargill
da Invercargill a Dunedin da Dunedin a Christchurch Christchurch
da Christchurch a Kaikoura Kaikoura da Kaikoura a Napier (traghetto)
da Napier a Rotorua Rotorua da Rotorua a Turangi
Parco del Tongariro da Turangi a Tauranga la penisola del Coromandel
da Tauranga a Whangarei da Whangarei a Taipa Cape Reinga
da Taipa ad Auckland Auckland #

Auckland

La città delle vele ci aspetta e noi la raggiungiamo molto presto, il resort ci ha messo a disposizione il biglietto per utilizzare il traghetto che va Downtown, arrivati li saliamo sul bus dell’Inner link per andare al Museo dove vogliamo rivedere qualcosa e sentire un’ultima volta i canti e i balli Maori. Giriamo per le sale guardando qui e la gli oggetti appartenenti alla cultura Polinesiana, veniamo chiamati dal suono delle conchiglie per assistere alla performance di un gruppo che termina con la classica Haka.
Torniamo verso la città per fare le ultime spese ed acquistare gli ultimi pensierini.
facciamo un ulteriore giro a bordo dell’Inner link per andare a vedere la cattedrale della santa trinità che è un tripudio di vetri e luminosità (al contrario delle nostre che sono casseforti di pietra buie e fredde).
passeggiando per il centro vediamo degli sconsiderati vestiti di giallo e blu che gi gettano dalla sommità della Sky Tower e diecidiamo di andare a vedere da vicino. Saliamo sulla Torre verso il tramonto e ci gustiamo una bella veduta della città e della baia, mentre gli sconsiderati continuano a gettarsi a capofitto al ritmo di uno ogni 4 minuti (e pagano pure!).
Torniamo a livello strada e facciamo ancora due passi per il centro cittadino. più tardi torniamo sulla torre per vedere la città di notte.
Riprendiamo poi il traghetto e rientriamo al Takapuna Oaks dove ci prepariamo una sobria cenetta e ce ne andiamo a letto.
domani mattina cerimonia della preparazione delle valigie e poi via in aeroporto dove ci aspetta il viaggio di ritorno

Penisola Coromandel

abbiamo pianificato il tour della penisola del Coromandel, un promontorio verde immerso nell’Oceano Pacifico.
Saliamo verso nord ed andiamo a visitare la hot water beach famosa per aver, durante la bassa marea, due sorgenti di acqua molto calda che usando la sabbia come bordo si possono facilmente trasformare in piscinette calde.
Proseguiamo verso nord per andare a visitare la Cathedral Cave una formazione rocciosa con volta e guglia calcarea. Per raggiungerla c’è un percorso a piedi di circa 50 minuti andata e 50 ritorno. Uno spettacolo della natura su una spiaggia bellissima, circondati da scogli e isolette e da una corona di isole che si intravedono a distanza.
Passiamo poi da Coromandel Town e ci dirigiamo verso sud per raggiungere Thames dove abbiamo prenotato una notte in un cottage a due piani.

Taipa Auckland

Lasciamo Taipa e la sua spiaggia e ci dirigiamo verso l’ultima tappa del nostro viaggio Auckland, abbiamo deciso di passare a vedere la foresta di Waipoua all’interno della quale ci sono alcuni alberi Kauri veramente imponenti e molto vecchi. Il più famoso è il Tane Mahuta (Dio della Foresta) ed è veramente imponente ed ha tra i 2000 e i 3000 anni! la foresta di alberi Kauri è molto vasta (quasi 100 Kmq) e densa di alberi e felci (a volte è quasi buia) proseguiamo il viaggio e dopo aver salutato il Mar di Tasman a Baylys Bay ci dirigiamo verso Auckland dove arriviamo la sera. Il resort è molto bello e confortevole.

 

Turangi – Tauranga

Tappa intermedia verso il termine del nostro bellissimo viaggio. Elisa mentre ci dirigevamo verso la città di Tauranga ha trovato un luogo interessante da visitare a pochi chilometri dal nostro Albergo. Decidiamo quindi di dedicare la nostra giornata alla visita del monte Maunganui un cucuzzolo di 232 metri con percorsi e sentieri da percorrere rigorosamente a piedi tra pecore e viste mozzafiato sul mare, sulle lunghissime spiagge sulle scogliere sottostanti. abbiamo trascorso tre ore indimenticabili, in una giornata veramente bella sia dal punto di vista personale che da quello meteorologico.

Rientrando ci siamo fermati a fare due passi sul bel lungomare di fronte allo Strand (zona di negozi e ristoranti) Abbiamo anche acquistato una manciata di cozze neozelandesi che stasera finiranno negli spaghetti.
Domani sveglia prestissimo. Partiamo per andare a visitare la bellissima penisola del Coromandel prima di sostare a Thames

Whangarei – Taipa

Partiamo da Whangarei con calma per raggiungere Taipa, una località ai piedi della penisola di Karikari, da cui partiremo per Cape Reinga il capo più a nord della Nuova Zelanda (raggiungibile in macchina e/o a piedi) e per esplorare le enormi dune di sabbia e la sua spiaggia famosa come 90 Miles Beach (è lunghissima). Prima di tutto ci fermiamo a guardare le cascate di Whangarei che con la pioggia notturna si sono ingrossate notevolmente, poi ci dirigiamo verso la Bay of Islands dove vogliamo tornare a visitare il sito di Waitangi dove nel 1840 fu firmato il trattato per la cessione della sovranità sull’isola del nord dai Capi Maori agli Inglesi. Lasciato Waitangi mentre intorno a noi tutto scorre lentamente arriviamo nel paesino di Taipa dove ci aspetta una bella notte di riposo.

Capo Reinga

Sveglia presto, colazione e via per i 130 kilometri che ci separano da Cape Reinga e dal suo Faro. Nel tragitto di andata ci appuntiamo tutti i posti che andremo a vedere quando torniamo indietro (eh si la strada è una sola). Raggiunto il parcheggio lasciamo la macchina prendiamo il sentiero che porta al faro, lo raggiungiamo e ci facciamo qualche fotografia, vicino al faro c’è un palo che riporta le principali distanze e nel leggere “Bluff xxxx kilometri” ci ricordiamo che pochi giorni fa eravamo laggiù nel paesino di Bluff, punto più a sud dell’Isola del Sud. Proviamo a scendere a piedi verso una bella spiaggia di sabbia che si affaccia sulle acque dove il Mar di Tasman e l’Oceano Pacifico si incontrano (per i Maori i due mari sono uno di sesso femminile e l’altro di sesso maschile) ma un lungo e importante scroscio di pioggia ci coglie a metà strada e ci convince a tornare indietro. Lasciamo quindi Cape Reinga, il luogo dove gli spiriti defunti dei Maori intraprendono il loro viaggio di ritorno per Hawaiki il luogo da dove tutti i Maori provengono e dove torneranno dopo morti. Nel ritorno la prima tappa è presso Te Paki dove ci sono delle Dune di sabbia Enormi da cui ci si può buttare con la tavola e scivolare (Sandboarding) decidiamo di scalarle e di arrivare a vedere il mare (che dista quasi tre chilometri). Bello ed emozionante, faticoso salire e divertente scendere le dune. Ci fermiamo ancora un paio di volte per vedere da vicino la 90 Miles Beach la prima attraversando una lunga e bellissima foresta la seconda nel punto di partenza a Waipapakauri, dove i pullman iniziano la risalita della spiaggia (si!, fanno anche questo con la bassa marea).Domani ci spostiamo ad Auckland passando a trovare l’albero Kauri più antico e grande di tutta la Nuova Zelanda il Tane Mahuta (circa 2000 anni)

Parco del Tongariro

Partiamo con il sole splendente e facciamo il giro intorno al parco nazionale del Tongariro, un complesso di tre vulcani, il più grande dei quali, il Ruapehu ha avuto l’ultimo evento eruttivo nel 1996 (il terzo è il conico Ngauruhoe). Le tre cime sono innevate, durante il tour passiamo dall’hotel piu bello in assoluto della zona, il “Chateau Tongariro” in stile alpino con arredamenti e stanze in legno pregiato. Raggiungiamo la stazione sciistica ai piedi del Ruapehu. Sosta per passeggiare lungo un percorso a piedi con vista su fiumi e cascate. Continuiamo il giro passando per la Desert Road che transita nella valle vulcanica a sud del Ruapehu che ricorda i deserti americani.

Rotorua – Turangi

Rotorua – Turangi 18 Jul Lasciamo rotorua dopo aver fatto due passi per il centro cittadino e ci dirigiamo a Turangi, una cittadina sulle rive del lago Taupo ai piedi del Tongariro National Park che contiene al suo interno i vulcani Tongariro, Ngauruhoe e Ruapehu, quest’ultimo ha eruttato l’ultima volta nel 1995 – 1996. Lungo la strada ci fermiamo a visitare la Waimangu volcanic valley, un percorso a piedi di circa quattro chilometri che si muove attraverso laghi fumanti cascate bollenti, fiumi e foresta pluviale fino al lago Rotomahana, il tutto ai piedi dell’ormai silente vulcano Tarawera che nell’ultima eruzione del 1886 ha cambiato completamente l’aspetto di questa area distruggendo anche un intero villaggio. Proseguiamo il viaggio fermandoci a rivedere le Huka falls una gola di alcune centinaia di metri in cui scorre impetuosa l’acqua prima di lanciarsi nel sottostante laghetto. Arriviamo a pomeriggio inoltrato a Turangi e chiediamo se sia possibile andare a vedere il famoso lago Emerald Lake sul Tongariro ma ci dicono che servono i ramponi da ghiaccio, decidiamo allora che domani si fa il giro completo del parco, poi vedremo

Rotorua

Oggi ci dedichiamo a girare per i bellissimi dintorni di Rotorua, i suoi fiumi impetuosi e le loro cascate, le varie aree geotermali con pozze di fango ribollente e geyser fumanti. Rientriamo da questo giro nel pomeriggio per prepararci a partecipare al Te Po manifestazione che ci permetterà di conoscere maggiormente la storia del popolo Maori, le loro usanze , i loro costumi  e il loro modo di cucinare il pasto principale (Hangi). Accolti all’ingresso da un possente e preparatissimo Maori che ci ha illustrato come i loro antenati, provenienti dall’area polinesiana, abbiano colonizzato la Nuova Zelanda a poco a poco dopo averne conosciuto tutti gli aspetti positivi e negativi (i primi arrivarono d’estate e scoprirono il freddo inverno e la necessità di coprirsi per proteggersi dal gelo) il comportamento degli animali (soprattutto dei numerosissimi uccelli migratori) e della flora da cui presero l’essenziale ( le fibre della Flax, una pianta presente dappertutto). Breve informazione sulle origini etniche dei polinesiani dalla mitica Hawaiki fino ad Aoteaora e le prime informazioni certe sul grande navigatore Kupe (per maggiori info cliccare qui)
Visita guidata al geyser Pohutu, poi assistiamo alla cerimonia di benvenuto con l’offerta di pace e il saluto maori (strofimanento di nasi) una serie di balli, danze e canzoni caratteristiche (compresa l’Haka o danza di guerra) poi tutti a mangiare

Kaikoura – Napier

Ultime foto dei dintorni di Kaikoura alla ricerca di gusci di  Paua da portare come souvenir, poi partenza per un viaggio lungo e complicato, comincia con una buona colazione e poi via verso la città di Picton dove alle 13 parte il traghetto per Wellington. Il tragitto si svolge sotto un cielo plumbeo, una pioggia battente ed un vento di 40 Nodi, nulla fa sperare bene per la traversata. Il traghetto ci accompagna lentamente verso Wellington, il mare ci dondola un tantino troppo, arriviamo a Wellington ed il tempo non è migliorato, partiamo alle 16:30 per Napier e ci aspettano 4 ore abbondanti di vento e pioggia. Arriviamo verso le 21 stanchi ma soddisfatti e ci buttiamo sul letto. Domani visiteremo la città e ci trasferiamo a Rotorua centro culturale dei nativi Maori.

Napier – Rotorua

Cittadina di mare con un bellissimo lungomare pieno di attrazioni e di bellissimi motel, negozi carini, Napier è al centro dell’area dove vengono prodotte le migliori mele della Nuova Zelanda e dove c’è una discreta presenza di vigneti e cantine. Partiamo per Rotorua lungo strade e foreste enormi, arrivati a destinazione ci facciamo una passeggiata per il centro cittadino e programmiamo la giornata di domani che terminerà con la visita di un parco termale, uno spettacolo di danze Maori e il tipico Hangi (pasto cotto sotto terra).

Kaikoura

Sveglia e colazione poi armati di macchine fotografiche partiamo alla volta di una colonia di Foche che si trova a pochi chilometri dall’albergo. Ci ritroviamo in un luogo da favola, con foche e leoni marini addormentati da tutte le parti, con i piccoli che litigano e strillano, che ci tagliano la strada, che ci guardano per capire chi siamo e cosa vogliamo. Restiamo a rispettosa distanza e loro dopo un po’ ci ignorano come fossimo parte del paesaggio. Dopo pranzo andiamo a fare shopping in paese dove compriamo alcuni souvenirs e decidiamo che stasera ci mangiamo Fish and Chips e poi si vedrà.

 

Christchurch – Kaikoura

Lasciamo la città del terremoto per andare a Keikoura una località famosa per le crociere Whale Watching. Infatti ne abbiamo prenotata una per oggi alle 12:45. arriviamo in albergo, posiamo le valigie e ci trasferiamo presso il centro di accoglienza della crociera. Dopo un breve briefing ci accompagnano al porto e imbarchiamo sul catamarano. Pochi minuti di crociera ed il comandante ci avvisa che all’idrofono ha sentito una balena che sta tornando verso la superficie. Dopo alcuni minuti ecco apparire lo sbuffo di vapore dello sfiato, è una sperm whale (il nostro Capodoglio) che riprende fiato dopo l’immersione e si ferma quindi alcuni minuti in superficie a respirare prima di reimmergersi. Durante la crociera avremo modo di vedere a galla 5 capodogli, un branco di delfini e un congruo numero di Albatross. Rientrati in porto, ce ne torniamo in albergo e andiamo a fare una lunga passeggiata lungo le spiagge del pacifico osservando la natura.

Tauranga – Whangarei

Da Tauranga e dal bellissimo Cottage senza Internet ma con una vista bellissima sulla baia Dopo una rilassante e dolce colazione partiamo alla volta di Whangarei.

Il tempo, come previsto da giorni, si è girato a brutto, infatti piove e pioverà per almeno due o tre giorni, pazienza. Ci prepariamo ad andare verso il Nord estremo della Nuova Zelanda.

Nel trasferimento passiamo da Auckland e decidiamo di andare a vedere il resort dove passeremo gli ultimi due giorni, bello, affacciato sulla baia…

Arriviamo a Whangarei nel pomeriggio e visto che piove a dirotto decidiamo di dedicarci all’uso della lavanderia locale e tra lavaggi, monetine, detersivo, cicli, asciugatrice che fa i capricci arriva l’ora di cena (Cozze verdi neozelandesi con spaghetti integrali ed una fresca insalata mista, ci concediamo anche un bicchiere di vino rosè frizzante) a nanna che domani si va a Taipa

ciao

poche foto e anche poco interessanti…

Christchurch

Arrivati a Christchurch lasciamo le valigie in motel e andiamo a fare due passi per il centro cittadino, quello che ci si presenta è uno spettacolo desolante e triste, la bellissima città che ci ricordavamo non esiste piu, la cattedrale è sventrata, i palazzi sono distrutti ed il centro è completamente svuotato e percorso dai soli operai addetti allo sgombero ed alla ricostruzione. Della bella città, piena di vita e di ragazzi, non è rimasto molto, la grande tradizione Universitaria della città ha subito un duro colpo. Si vedono ancora gruppi di ragazzi, ma mancano quei locali e quelle strutture che una volta li accoglievano e li facevano svagare e mangiare. Abbiamo però trovato un angolo, realizzato appositamente per far ripartire l’economia, composto da negozi, realizzati temporaneamente in container, modificati per installare le vetrine al posto delle lamiere.

 

Dunedin – Christchurch

Dopo una tranquilla e riposante nottata, partiamo alla volta di Christchurch con una sosta obbligata presso le Moeraki Boulders, gruppo di geoidi perfettamente sferici che le onde del mare e i sommovimenti tellurici hanno spiaggiato. Secondo la leggenda Maori, relativa alla creazione di Aotearoa, in cui un Dio che navigava su una Arai-te-uru (grande canoa) fece naufragio ed avrebbe perduto dalla sua sacca delle zucche e patate dolci (le Boulders).

Successivamente ci dirigiamo verso Christchurch un poco curiosi di vederla dopo il grande terremoto che l’ha colpita nel febbraio del 2011.

Invercargill – Dunedin

colazione abbondante e poi via verso Dunedin e la bellissima penisola di Otago. Pochi chilometri nelle bellissime valli abitate da migliaia di pecore e mucche, poi raggiungiamo il bivio per la Otago peninsula e cominciamo questi 60 chilometri bellissimi, tra scorci mozzafiato spiagge bellissime abitate da foche e leoni marini, scogliere a picco dove nidificano gli Albatri reali. Procediamo verso il Motel dove ci facciamo dare la stanza ed usciamo subito a fare due passi tra le ottocentesche strade di Dunedin. Alle 15:00 partenza per Penguin Place dove ci aspetta un tour per andare a visitare una colonia di pinguini dagli occhi gialli, specie autoctona che vive solo sulle coste ad est dell’Isola del sud ed è una specie protetta perchè ha perduto il suo habitat naturale.

abbiamo potuto vedere, da dietro dei nasconditoi il rientro dei pinguini dalla pesca e la danza di benvenuto. uno spettacolo davvero emozionante.

A domani che andiamo a Christchurch