dal Bongani a St. Lucia

Alle 8:00 partiamo! I primi dieci km sono di strada sterrata, all’interno della zona protetta e incontriamo di tutto: rinoceronte, zebre, scimmie…Proseguiamo per quasi 600 km tra foreste di alberi altissimi e abeti: sembrava di stare in Svizzera!!! Giriamo intorno allo Swaziland passando dalla regione del Mpumalanga al KwaZulu-Natal. Nel tardo pomeriggio siamo a S. Lucia. Questa piccola cittadina l’abbiamo scelta per poter andare a visitare tre parchi interessanti: l’iSimangaliso e lo Hluhluwe-iMfolozi Park. L’albergo, il Serene Estate è bello, moderno, e accogliente, la proprietaria ci fa accomodare per gestire insieme a noi le attività che faremo nei giorni di permanenza che provvederà lei a prenotare. Andiamo a vedere il tramonto sulla spiaggia e ci soffermiamo a osservare la luna piena che è di un rosso incredibile!!! Un grande cartello posto all’ingresso dell’arenile, da noi inizialmente ignorato, avvisa che è pericoloso muoversi a piedi di notte, perché lungo le strade si possono aggirare ippopotami e coccodrilli. Panico assoluto, poi di corsa verso la macchina. Le stradine del piccolo paese sono invase da cartelli che indicano la possibilità di incontrare ippopotami, animali piuttosto pericolosi, infatti in Sud Africa sono la prima causa di morte.

Bongani giorno 2

Sveglia prima dell’alba, per consumare un caffè con dolcetto prima di partire per il safari mattutino. Saliamo sulla jeep guidata dal nostro Simeon e alle 06:20 partiamo per le consuete tre ore di safari. Giriamo per il lungo e il largo ma non vediamo granché, nyala o nkudu sono i nostri soggetti fotografici ricorrenti, alcuni sono anche molto belli, ma non vediamo predatori di nessun genere. Risaliamo lentamente verso il resort ma ad un certo punto il nostro autista lascia la strada e si inerpica per un sentieri no che sbuca su un’ampia radura dove scopriamo con stupore che hanno predisposto i tavoli e tutta la struttura necessaria per fare il breakfast principale. Ci accoglie un cameriere con una enorme ciotola di acqua calda, sapone ed asciugamano per farci lavare le mani. Ci sono i tavoli con la frutta, i cereali, c’è un banco che fa solamente il pane abbrustolito mentre un altro é dedicato alle uova e al bacon preparate espresse. Ci sediamo insieme ad altri ospiti per consumare la colazione di fronte ad uno spettacolo naturale impressionante.
Dopo un’abbondante colazione, risaliamo sulla Range Rover e torniamo verso il resort a riposarci, aspettando il pranzo e il secondo safari intorno alle 15:30. Elisa decide di non riposarsi e va a zonzo tra le stradine interne, incontrando: impala, scimmie…che circolano tranquillamente tra i bungalow. Siamo circondati da uomini del servizio di vigilanza che, devo dire con molta discrezione, controllano il territorio circostante, per evitare che coloro che alloggiano nel resort possano trovarsi di fronte qualche animale pericoloso, visto che non esiste recinzione. Pranzo abbondante e…via, si riparte!!! Questa volta l’incontro più affascinante è stato con i rinoceronti neri! Ci siamo arrivati quando era già notte, grazie all’intuito di Simeon che li ha sentiti da una certa distanza. Che emozione vederli così da vicino nel loro habitat!!! Si torna nel nostro “appartamentino” ed è quasi ora di cena.

 

Bongani Mountain Resort

Ci incamminiamo presto dal bellissimo Ndzuti per raggiungere la nostra prossima meta, il Bongani Mountain Resort. Dopo circa tre ore abbondanti di cammino arriviamo in un paesino, piccolo e povero e il TomTom ci dice ad un certo punto che dobbiamo girare a destra… Ma dove dovremmo girare non c’è quasi nulla se non una piccola e stretta striscia di sabbia che si inoltra su per un pendio. Decidiamo di investigare meglio ma sembra che ancora una volta TomTom abbia ragione… Saliamo lungo una strada che definire sterrata sarebbe come dare un 5 stelle Michelin alla pizzeria/kebab sotto casa. Dopo pochi Km troviamo un cancello in ferro abbattuto di lato e da un gabbiotto esce un losco figuro che ci chiede lumi su dove stiamo andando. Dopo aver confabulato per un po’ alla radio ci indica una stradina e ci dice che dopo circa 7 – 8 km arriveremo al Resort. Ci inerpichiamo tra dossi, sassi, curve, salite e discese che sembrano non finire, solo quando TomTom dice che mancano 500 metri cominciamo a intravedere qualcosa della struttura, tetti di paglia e strutture portanti in legno, il resort è così ben integrato nella natura che lo si vede solo quando si cammina lungo i vialetti che uniscono i singoli chalet.
Dopo un welcome tranquillo e riservato ci accompagnano nel nostro bungalow con letto a tre piazze ( ideale per dormirci con il nipotino in mezzo…) doccia interna ed esterna e vasca a fianco del letto. Andiamo a mangiare perché alle tre del pomeriggio partirà il nostro primo safari. Ci rilassiamo un pochino e poi giù al parcheggio dove ci aspetta una Toyota con 9 posti belli alti e il nostro accompagnatore, guida, autista e cicerone Simeon, una vera forza della natura scopriremo in seguito.
Partiamo percorrendo i sentieri sconnessi che si estendono nell’enorme parco che circonda il resort. Tre ore di assoluto sballottamento alla ricerca degli animali che si conclude con Simeon che lascia la strada (si fa per dire) ed imbocca un campo dove abbattendo cespugli e alberelli ci porta ad incontrare una mandria di elefanti che mangiando mangiando si stavano spostando lungo un canalone.
Rientriamo per farci una doccia e per la cena e scopriamo che dopo il tramonto è vietato muoversi da soli all’interno del resort perché non è protetto da alcun recinto protettivo e conseguentemente gli animali gironzolano indisturbati. Pertanto chiamiamo la reception per farci venire a prendere ed andare a cena.

il bongani mountain lodge

Ndzuti giorno 4

Sono quasi le 7:00 quando veniamo svegliati da Justin, colazione soft e dopo mezz’ora si parte per il safari. Fa un gran freddo, ma c’è un cielo terso che permette di vedere le montagne ad est.
Questa mattina gli animali non si vogliono far vedere! Justin cerca di seguire le tracce lasciate dai leoni, ma giriamo per un’ora inutilmente! Ci fermiamo accanto al laghetto in cui tre ippopotami sonnecchiano immersi nell’acqua e tanti impala si stanno abbeverando. Arrivano anche dei facoceri.
Dopo aver bevuto un caffè e mangiato una fetta di torta, si torna al campo per fare colazione. Questa mattina la cuoca sta preparando delle braciole e funghi alla brace, da aggiungere alle uova, ai fagioli, alla frutta ecc. ecc..
Noi ci accontentiamo di un assaggino, ma la famiglia di Cape Town che si trova con noi mangia abbondantemente di tutto. Se penso che fra tre ore si pranza…
Pomeriggio poco interessante con il safari di routine guidato da Bruce alla ricerca di animali che non si vogliono far vedere.
Riusciamo a incrociare un lontano rinoceronte. Rientriamo verso il campo accompagnati da Bruce e da Judy, Mama Seena la cuoca tuttofare ha preparato la cena che consumiamo intorno al fuoco scoppiettante chiacchierando con la coppia di Cape Town. Il freddo pungente vince sulla voglia di stare fuori a parlare, rientriamo quindi per un ultimo caffè prima di andare a letto. Domani si parte per il sud verso Nelspruit da dove raggiungeremo la nostra prossima meta, il Bongani mountain lodge.

NDZUTI giorno 3

Altro safari mattiniero con i ragazzi  (figlia e fidanzato dei gestori del campo)
Hanno deciso di cambiare percorso per cercare di incontrare gli elefanti.
Ci imbattiamo quasi subito in un gufo bellissimo, immobile su un ramo, lo fotografiamo e lentamente ripartiamo. Un gruppo di impala attraversa la strada velocemente e si ferma dall’altro lato ad osservarci. Intravediamo un paio di giraffe intente a mangiare, poi raggiungiamo un laghetto dove sono immersi tre ippopotami. Alcune centinaia di metri dopo ecco uno gnu solitario che si ferma, si gira e rimane lì pochi istanti, il tempo per farsi fotografare. Stop per prendere un caffè e mangiare un dolcetto preparato da una bravissima cuoca di colore. Riprendiamo il cammino, ma di elefanti neppure l’ombra, solo qualche loro escremento. Una miriade di bufali sale lungo una collina e ci fermiamo un bel po’ per farli passare. Sono quasi le 10:00, si è fatto tardi e dobbiamo rientrare per la colazione, ma anche perchè la famiglia olandese che condivide con noi la stessa struttura, deve partire. Colazione a base di uova strapazzate, bacon, toast, polpette di mais e pollo, triangoli di pesce impanati e fritti, macedonia di frutta…insomma per noi un pranzo!!! In realtà il vero pranzo sarà servito intorno alle 15:00. Salutiamo i signori che partono e ci andiamo a riposare. Nel frattempo sono arrivati altri ospiti nel campo.
Una coppia di giovani sudafricani con due figli di 7 e 4 anni.
Usciamo nuovamente per il safari serale, accompagnati dai ragazzi Justine and Sabre, alla ricerca di altri animali da fotografare. Rientriamo a buio fatto senza aver visto un granché
Si cena davanti al fuoco.

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Ndzuti giorno 2

Sveglia alle 6:45, colazione soft e via per il primo safari della giornata con Bruce. Il cielo è grigio e fa abbastanza freddo. Lungo le stradine dissestate del bush osserviamo a destra e a sinistra per intravedere qualche animale mattiniero. Lungo il fiume si stanno abbeverando una mandria di grossi bufali e ci avviciniamo per riprenderli da vicino. Riprendiamo il percorso e subito dopo ci accorgiamo della presenza di un magnifico e solitario rinoceronte che si allontana con un’agilità incredibile.
Tra l’erba secca notiamo un paio di cuccioli di leone, subito dopo però una carcassa di bufalo è circondata da altri leoni piccoli e adulti. Una imponente leonessa ci osserva a poca distanza , mentre gli altri continuano a mangiare. Li osserviamo per un po’ , poi proseguiamo per tornare al campo dove ci aspetta la vera e propria colazione!!!
Alle 11:30 Jude, ci propone una nuova escursione nel bush e noi ovviamente ne siamo felici, anche perchè il campo è così piccolo che veramente non sai cosa fare per passare il tempo.
Si riparte e questa volta con lei alla guida della Range Rover. Lungo la strada incontriamo i bufali di ritorno dal fiume: sono veramente tanti!!! Notiamo anche alcuni piccoli, ben protetti dagli adulti. Dopo aver superato un piccolo campo tendato, ritorniamo ad osservare i leoni e li troviamo tutti lì intorno a fare banchetto con il povero bufalo. Questa volta notiamo la presenza di due enormi leoni maschi che si sono aggiunti agli altri: sono veramente i re della savana! Alcuni avvoltoi a poca distanza aspettano il loro turno accanto ad una pozza di fango. Facciamo altri giri seguendo le tracce fresche di altri animali, ma senza esito. Sulla strada del ritorno ci imbattiamo in una famigliola di facoceri che si allontanano dopo averci osservato per qualche istante. Siamo di nuovo al campo, sono quasi le 13 e alle 15:00 si pranza.
Abbiamo il tempo di fare un riposino!

nel pomeriggio inoltrato torniamo avedere i leoni incontrati al mattino, si è aggiunto al gruppo un ulteriore grosso maschio e i piccoli sono sparsi intorno a gambe all’aria con la pancia inverosimilmente piena. Anche noi sentiamo la necessità di riempire la pancia e rientriamo al campo per la cena.

da Blyde River Canyon a Ndzuti Safari Camp

Partenza subito dopo colazione per raggiungere la nostra prossima meta che si trova in una riserva privata La Klaserie. Quasi 50 kilometri di sterrato, con gli ultimi 10 quasi impraticabili, per raggiungere lo Ndzuti Safari Camp. Il resort è racchiuso in un recinto elettrificato, con sala comune dotata di ogni necessario comfort e quattro camere da letto con bagno e doccia matrimoniale ( nel senso che ci può entrare un letto matrimoniale).

Girovaghiamo nel giardino in attesa del pranzo, circondati da Impala saltellanti. Dopo un delizioso pranzo con pollo, verdure grigliate, patate al forno e una fresca insalata, la nostra guida Bruce ci fa salire su un fuoristrada attrezzato con nove posti a sedere, per farci fare il primo safari fotografico.

Abbiamo girato a lungo tra cespugli e dirupi, incontrando un bel gruppo di Impala, poi lungo le rive di un corso d’acqua, spunta la testa bruna di una leonessa, ci fermiamo per fare qualche foto, poi Bruce decide di attraversare il fiume per vedere meglio il felino. Lungo il percorso incrociamo tre giraffe maschio a spasso per il bush che si mettono in posa per un bel servizio fotografico. Quando siamo dall’altra parte del fiume, dopo poche centinaia di metri, sulla riva sabbiosa ci appaiono tre leoni (la leonessa con due cuccioli uno un po’ cresciutello e l’altro più piccolo). Facciamo anche qui un discreto numero di fotografie e poi ci allontaniamo lungo la sponda del corso d’acqua, dove ci fermiamo a bere qualosa (vino della regione di Stellenbosh piuttosto che una Tonica con Gin o una coca cola) che la nostra guida aveva portato con sè. Dopo aver ammirato il tramonto, riprendiamo la strada del ritorno in albergo percorrendo sentieri e ricercando gli ultimi animali con una potente torcia brandita dalla nostra guida a mo’di sciabola.

Rientrati in albergo, dopo una rinfrescata e quattro chiacchiere arriviamo a cena sempre accompagnati da qualche animale (due iene e uno sciacallo)